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giovedì 17 marzo 2022

Corri

 Corri.

Non c'è tempo per respirare o capire dove stai andando. Corri. A perdifiato. C'è fretta.

Sai, tipo il Bianconiglio di Alice: si è sempre in ritardo, si è sempre in ansia, si è sempre là a dover scalare montagne e parlare con persone e riempirsi di inutili bla bla. E sempre, sia chiaro, per il beneficio di qualcun altro.

Sto sempre più maturando l'idea che mi serva un mio spazio, più piccolo. Ho passato tanto di quel tempo fuori dalla mia comfort zone che sento il bisogno di casa, di una doccia calda, di un telefilm e due coccole. Una pizza, anche. Che tanto fanculo, per dimagrire avrò tempo quando sarò morto.

Ma intanto corro. Incazzato, senza fiato, zoppo, con i muscoli che fanno male. In mezzo a gente che arranca quanto me.

Non so quanto resisto... secondo me prima o poi mando a fanculo gente <3

giovedì 24 gennaio 2019

Duemiladiciannove

E così siamo arrivati anche qua. All'ultimo anno di questo decennio.
Il 2019 è cominciato con un capodanno volutamente sottotono, perché ste vacanze di natale me le son prese tranquille. Ne avevo bisogno: la crescita ha sempre bisogno di bei periodi di riposo.
Se devo guardare alle avvisaglie, sembra un inizio di anno tutto sommato positivo.

Il secondo giorno mi sono trovato in una situazione spinosa. A dicembre è nata una nuova situazione maialina con una persona. C'è stato però un problema abbastanza grosso di comunicazione, soprattutto di questa persona con Vu, e mi sono ritrovato con loro due in situazione di tensione ed io in mezzo che non sapevo bene cosa e come comunicare.
Il vecchio me si sarebbe rintanato nella sua zona di comfort e avrebbe chiuso le comunicazioni in merito. Il me del due gennaio si è dato un calcio in culo e ha agito - anche semplicemente dichiarando l'immobilismo e sbloccando la situazione.
Gestione perfetta? Forse no, ma gestione migliore di prima sicuramente. E quella bella sensazione di aver fatto un piccolo ma fondamentale passo avanti.

Al lavoro? Mi rendo conto che, seppure sempre un po' dominato dalla paura, ci son tante cose che ormai mi riescono automatiche e non mi costano alcuna fatica. Ed è una cosa di cui mi son reso conto da solo, facendomi i complimenti e riconoscendomela senza stimoli esterni.

Sono piccoli passi che hanno un effetto enorme. Ogni piccolo passo al di fuori della paura è energia in più che mi spinge, portandomi a fare altri passi e ad uscire ancora di più dalla zona - o chiamiamola prigione - del comfort.

In più, la palestra e l'alimentazione stanno facendo il loro lavoro, sto scrivendo cose utili per Proofy, sto sviluppando pian piano Herbalife... mi sto divertendo, ragazzi. Mi sto divertendo tanto. Faccio fatica, ma mi diverto. E amo vivere, amo andare avanti.

L'obiettivo adesso è rimanere con i piedi per terra, e fare in modo che il prossimo ostacolo - che sicuramente arriverà - venga superato senza troppi danni. Se reggo all'urto, mi sentirò veramente pronto a volare :)

Lore

giovedì 25 ottobre 2018

Misantropia

Non capitemi male: adoro vivere. La mattina non son mai troppo convinto della cosa, ma poi arrivo a sera e mi rendo conto che, in fondo in fondo, mi sto divertendo da matti.

Però ci son certe volte in cui la mia socialità è inferiore al QI della Marini.
Sono momenti in cui più guardo il mondo più vorrei ritrovarmi in una baita in montagna, ricoperta dalla neve, con provviste per un mese, una buona quantità di libri, una stufa, della legna, un gatto e una ridotta e selezionata varietà di esseri umani con cui scambiare coccole.

Nessuno parlerebbe a voce alta, quasi a preservare il vellutato silenzio della neve, e anzi, si passerebbe parte del tempo a farsi i cazzi propri.

Se avessi ferie...

lunedì 22 ottobre 2018

Monday

E così, ancora una volta è lunedì. Maledetto.
Tu pensi di averlo passato, ma lui torna. Imperterrito. Tra l'altro, ogni volta ricordandoti che sei una settimana più vecchio.

Poi, ci sono anche lunedì e lunedì. Questo è stato particolarmente rognoso: ho un sonno abietto dopo un weekend stancante, ho gestito rogne a non finire, ho scordato la borsa della palestra a casa e ho portato con me le chiavi che servivano a Vu, ho dovuto fare una demo noiosissima e ora ho due documenti due da scrivere.
Boring.

Ma, al di là delle lamentele - che ci stanno, a volte - il periodo è bello. Con tanti stimoli, tante novità, tante cose belle ed interessanti.
E questi stimoli mi portano ad interrogarmi su parti di me che non ho mai affrontato, e a cambiarle e renderle migliori. O anche solo diverse.
Sto imparando molto sulla comunicazione, sulla gestione dei conflitti, sulla gestione del tempo.

E, pian piano, sto facendo un piano per liberarmi dal lavoro dipendente e vivere in maniera un po' più libera.
Senza lunedì mattina lavorativi, grazie.

Lo

lunedì 1 ottobre 2018

La responsabilità senza responsabilità

Non so se ho mai scritto in questo blog che sono socio di un'associazione per migliorare le mie capacità di pablic spiching e liderscip. L'associazione si chiama Toastmasters, è attiva in tutto il mondo ed è fighissima.

All'interno del mio club svolgo il ruolo di assistente VPE. In pratica, aiuto la persona che si occupa di gestire il programma educativo dei soci ed organizza le serate.

La questione però sta andando avanti in modo un po' snervante. Perché non sento di avere l'autonomia per agire da solo, ma allo stesso tempo mi trovo il più delle volte a gestire io i buchi di programmazione nelle serate.
In pratica, spesso sembra che sia io il VPE. Per quanto mi riguarda, partirei io stesso a intervistare i soci e capire i loro programmi per quest'anno, cosa per la quale siamo in ritardo epico, ma non posso perché non sono il VPE.

Allo stesso tempo, succede un'altra cosa divertente. E cioè che il nostro presidente non fa il presidente. Mi rendo conto di essere il più delle volte io ad organizzare il lavoro degli officer, a gestire i ruoli e le competenze, a decidere cosa fare.
Ancora, senza sapere se ne ho l'autorità o meno. Anzi, diciamo proprio senza averne l'autorità.

Stamani mi son preso carico di mezza agenda, e di una decisione organizzativa, in mezzo al lavoro per organizzare una conferenza, al lavoro perché mi pagano, alla gestione del gruppo di palestra (prima o poi devo fare un post su tutte le cose in cui sono invischiato al momento... ma non so se bastano gli hard drive di google <3)...

"E chi te lo fa fare?", mi direte?

E qua mi rendo conto di una cosa.
Quando qualcuno ha un ruolo, io sono bravissimo a coprirne i buchi. Se non ho direttamente una responsabilità, mi riesce facilissimo comportarmi con autorità e gestire le situazioni.
Se ho invece io l'autorità, mi cago addosso.

E la cosa traggica è che quando non ho la responsabilità le cose mi vengono anche bene!

Il fatto è che della responsabilità ho una paura dannata. Non è mai un problema fare le cose, ma lo è quando di quelle cose sono direttamente responsabile. Lo è quando qualcuno può giudicarmi su quelle cose.
E, di conseguenza, quando posso giudicarmi da solo.

Buono spunto su cui lavorare, in questo lunedì mattina tetroh.

mercoledì 25 maggio 2016

Il vuoto

Cosa può succedere in due anni di vuoto?
Perché oh, son quasi due anni che qua dentro nemmeno entro. Soffocato dalle millemilamilioni di faccende quotidiane, son due anni che non mi prendo dieci minuti per scrivere due cazzate dentro Blackie.

E oggi, complice un post su Facebook che ha lanciato dei ricordi che mi hanno riportato alla mente il mio periodo oscuro del 2008 che mi ha riportato alla mente il blog (anf, anf, anf), rientro.

Per scrivere cosa, direte voi?

Ci vorrebbero dieci ore per scrivere tutto, altro che dieci minuti.

Ora sono ufficialmente pansessuale (toh?) e poliamoroso (eh?), tipo. Se non sapete cosa vogliono dire questi due termini, sappiate che vi ammorberò nei prossimi mesi, forse, se mi va.

Fa figo mettere le parole in corsivo, soprattutto quelle complesse.

E poi boh, ho una casa nuova tutta mia, un lavoro nuovo, sono in un club di public speaking, Vu è sempre la (e lei ha un Ri che le vuole bene quanto gliene voglio io, e la cosa mi fa ingelosire ma anche compersionare).

Ah, mi sono operato e non sono più miope.

Certo, se ve le dico tutte adesso, cosa cazzo scrivo nei prossimi mesi?

Lore

lunedì 18 novembre 2013

Lunedì

Ti svegli il lunedì mattina. Il resto del letto è vuoto. Fuori piove.
Scopri che è finito il caffé. Ti fai la doccia e ti infili la tua camicia. Fai la borsa per la palestra.

Arrivi a Lambrate. Uno si è sentito male in metro. V per aspettarti ha lasciato passare tre metro e ti senti anche in colpa perché la farai arrivare in ritardo. Dieci minuti e la metro riparte, ovviamente dentro si sta pressati come sardine. Ti vedi con V per quei cinque minuti che ti fanno rimpiangere il fatto che ieri sera ti sei addormentato senza aspettarla, avresti dormito meno ma il risveglio sarebbe stato decisamente migliore.
A Cadorna cambi, ti infili in una rossa sovraffollata causa fiera di stocazzo in Lotto. Una fermata dopo ti convinci, sbagliandoti, di aver sbagliato direzione e tenti di scendere, ricordandoti appena in tempo che si, Conciliazione è nella direzione giusta e che sei un idiota. O sei molto assonnato.
O entrambi.
Arrivi al lavoro e ti immergi in attività delle quali faresti, sostanzialmente, volentieri a meno.

Però metti su l'Eroica di Beethoven e il mondo, un pochino, migliora.
Quantomeno non sento le voci degli altri in ufficio :D

Lo

venerdì 15 novembre 2013

Il male

A volte gli avvenimenti ti fanno pensare che il mondo intero congiuri perché tu faccia le cose brutte. Quando lavori, tipicamente proprio mentre stai facendo qualcosa di noioso ed appagante quanto raccogliere il contenuto della scatola di coton-fioc che ti è caduta a terra (questo esempio è ispirato ad una storia vera che mi è accaduta stamani), ti arriva puntuale la distrazione.
Ecco, oggi la distrazione ha la forma della scoperta che il proxy che abbiamo al lavoro (un pc che sta in mezzo fra il mio pc e la rete e decide quali siti posso visitare e quali no non mi blocca Blackie.
I tempi verbali dell'ultima frase sono coordinati come me quando ballo latino-americano. Cioé poco. Sticazzi.

Per questo, scriverò un post perdendo quella decina di minuti che mi avvicinerà inesorabilmente alle ore 18, e raccontandovi i programmi per il weekend.
Che si aprirà con un'uscita stasera con un'amica dei tempi di Pisa, e forse alcuni suoi amici, a bere un po' di birra al birrificio, continuerà con una notte di sonno, domani giornata con V a base di pizzoccheri, film, coccole e derivati, domenica incontro con il probabile padrone di casa da gennaio in poi.
Si, perché durante la mia assenza da Blackie ho cambiato anche casa, ora sto lontanissimo da lavoro ma con un collega e la sua ragazza... e da gennaio ci trasferiremo, se tutto va bene, in una casa distante 2 min a piedi dalla quale uscirò presumibilmente alle 9 per entrare al lavoro alle 9.05, camminando anche lentamente.
Godo notevolmente.

Ah, domenica vorrei anche andare in palestra a correre che sto diventando flaccido. Per la mia media, almeno.

Ora la smetto di scrivere altrimenti vi racconto tutto ora e vi annoiate.

Lo

giovedì 7 novembre 2013

Cosa voglio...

Eh, domanda facile.

Voglio una vita stabile, fatta di certezze, punti fermi, in cui nulla cambia, nella quale magari scendo anche un po' a compromessi, nella quale mi sento protetto e sicuro?

Voglio una vita spericolata, fatta di cambiamenti, svolte, nella quale ogni istante può rivelarsi l'inizio di una nuova storia o la fine della precedente, nel quale non posso essere sicuro neppure di me stesso?

Bel dilemma, direte. Banale, soprattutto. Ma lo sto vivendo. Da un lato la relazione con Vale va, assopita dalla stanchezza di entrambi ma viva di passione. Da un lato mi attira questa stabilità, da un lato mi attira la voglia di impazzire e provare qualcosa di completamente diverso. Dissi una volta che volevo provare tutti gli abiti possibili e vedere quale mi sta meglio addosso... beh, alla fine non potrò provarli tutti, o non avrò tempo di godermeli. Mi piacerebbe riuscire a provarmene un po' ma ho paura di lasciarne indietro alcuni che mi piacciono e nel frattempo si fanno comprare da altri.

Agh, non ci fate caso. E' giovedì sera, sono a casa da solo e mi deprimo.


Per chi se lo chiedesse, Lore è un po' stressato, tendenzialmente felice, un po' meglio vestito ma sempre folle dentro, sognatore ma anche un po' più concreto, vulcanico, stanco, in cerca di nuovi orizzonti ma anche affezionato ai panorami attuali.
E incasinato, as usual.

Che palle.
Lo

mercoledì 19 giugno 2013

E se domani... e sottolineo SE...

E la vita prosegue.
Sono sempre assieme a Vale, ho sempre voglia di libbertà (con due B perché suona più bimbominkia) che per inciso mi viene concessa in pieno, sto sempre lavorando in un luogo nel quale mi trovo bene "umanamente" ma che mi castra la voglia di programmare, ho sempre i miei piccoli dubbi e le mie non-troppo-piccole domande, ho sempre (anzi, forse un po' di più) voglia di montagna, ho sempre più capelli.
E ho un progetto: mettermi in proprio.

Premetto che, per quanto riguarda il campo dell'informatica, la crisi si sente relativamente. E' un campo in espansione, pieno di offerte ed opportunità. L'idea, per adesso solo un'idea e non un obiettivo ma da questo si parte, è di fare fondamentalmente quel che fa Vale: aprire partita IVA e cominciare a lavorare da solo. Non dover più dipendere dal lavoro di idioti, non dover più avere capi che ti fanno lavorare male, metter mano solo io al mio codice, riuscire a ricominciare a programmare anche per piacere e non solo per metter su soldi.

Per iniziare, probabilmente comincerò a prendere piccoli progetti da portare avanti durante il weekend, in modo da farmi le ossa e cominciare a farmi un nome. Quando mi sentirò pronto a decollare, aspetterò ancora qualche mese per essere sicuro e poi... beh, salto nel buio.
O almeno, questo è quel che sogno. Poi dovrò fare i conti con la realtà, quello si, ma saprò contrattare bene :)

Lo

martedì 30 ottobre 2012

Milano (con aggiornamenti bonus)

Considerato che Blackie è sempre stato una raccolta dei miei problemi più pressanti, il fatto che non stia scrivendo una mazza è buono. In effetti, non saprei di cosa lamentarmi.
Unico evento negativo, la morte di uno dei miei cani all'Elba... si triste ma appartenente ad un mondo ormai lontano e difficilmente palpabile. Nel 2012 ho passato sull'isola 5 giorni appena, mentre la mia realtà ed il mio presente sono qua.

E' un po' triste da constatare il fatto che, in fondo, ormai di elbano non ho praticamente niente. La parlata è sparita a favore di un generico dialetto toscano (tranne quando monto sulla nave e mi rispunta un po' di "Gantilena"), amici ne ho praticamente ovunque, forse nemmeno ci passerò il Natale... e Milano si sta rivelando molto meglio di come la dipingono. So che l'ho già detto, ma più ci passo tempo più ne sono convinto. Se ti presenti con un sorriso trovi sempre qualcuno che ti risponde... è una città che, se vissuta con il piglio giusto, si dimostra accogliente, forse non come clima ma sicuramente come gente. C'è poca falsa cortesia e tanta genuina gentilezza, ad esempio... se trovi qualcuno simpatico in un bar o comunque in un esercizio pubblico non è perché deve esserlo, ma spesso è perché ha veramente piacere di spendere due parole con il cliente. Certo, in una città frenetica come questa non hai mai veramente tanto tempo, ma in quei pochi secondi senti quella vampata di calore umano che in tanti luoghi, poco da fare, non ricevi. E che ti fa soprassedere sulla nebbia, sulla coltre di smog che ti nasconde spesso il sole, sui prezzi spaventosi...

E poi è la città stessa ad essere, in un certo senso, bella. Il centro di Milano è come uno di quei signori burberi che non mostra subito la sua vera indole: può sembrare grigio perché a prima vista è in un certo senso distante, ma guardandolo bene ha la sua bellezza negli enormi viali alberati, nelle luci delle insegne che lo colorano, nell'austerità dei palazzi.

Visto che il tempo scarseggia, vi scrivo in un comodo elenco puntato che

  • sono sempre più innamorato e, fortunatamente, anche lei sembra esserlo, e poi abbiamo cominciato a vedere Lost assieme
  • al lavoro va tutto benissimo
  • c'è un meraviglioso gatto in casa
Tiè.
Lo

domenica 9 settembre 2012

Building a new life

Una cosa è certa dopo le ultime due serate: non so se sono veramente bisessuale o cosa, ma le ragazze mi piacciono.
E forse forse, per una volta, ho trovato quella giusta. Non so bene dove andremo a finire, ma mi sembra un inizio promettente... molto promettente.

Certo oh, se mi anticipavano anche solo 4 mesi fa che mi sarei trovato a breve a vivere a Milano con un lavoro stabile, amici meravigliosi (perché ne ho trovati di meravigliosi) ed un mezzo... diciamo tre quarti di intrallazzo io mica ci credevo... :D

Lo

martedì 21 agosto 2012

Non ne ho voglia

Ci son tante cose che non ho voglia di fare stasera.
Non ho voglia di fare da mangiare, ma non ho nemmeno voglia di rimaner digiuno. Non ho voglia di andare a dormire, perché fa troppo caldo, ma non ho nemmeno voglia di aver sonno domattina. Non ho voglia di rimaner solo, ma l'idea di andare in centro mi nausea. Anche perché a meno che non abbordi gente a caso la veggo buia...

Insomma, serata piena di contraddizioni. Nel frattempo ho fatto il trasloco (ma devo ancora mettere tutto a posto), lavoro abbastanza bene, amici a bizzeffe, l'accento toscano spopola a Milano, che fa anche rima... solite vivacchierie, nulla più del solito.

Ma neanche nulla di meno, non lamentiamoci :)

Lo

venerdì 3 agosto 2012

Milano

Milano è una città strana.
Sono qua da due settimane ormai, nelle quali come sarete abituati non vi ho aggiornato sui miei movimenti (e ci mancherebbe, non sarei io se non mi assentassi per mesi da Blackie... ma sorvoliamo). Dico subito che no, non mi ci trovo male. Per quanto tutti mi guardino un po' come una vacca che va al macello, direi che il bilancio di queste due settimane è positivo.
Mi dicevano che a Milano tutti sono di fretta e nessuno sorride. Ma io ho un segreto: spesso la gente non ti sorride perché tu sei il primo a non sorridere. E io sono famoso per avere un sorriso contagioso, non per vantarmi (ne sa qualcosa un lettore abituale di questo blog che comincia a ridacchiare ogni volta che mi incontra). E, guarda un po', trovo una marea di gente che mi sorride, scherza, chiacchera, scambia idee. Ed è bello sentirsi un po' come un raggio di luce nella nebbia di una città grigia.
Mi dicevano che Milano è un luogo grigio. Sarà vero, forse, ma è un grigio di mille tonalità. Milano cambia ad ogni angolo, è un crocevia di microcosmi completamente diversi fra di loro: i baretti sulle rive dei Navigli non assomigliano al frastuono di Colonne, né ai locali ricercati in Sempione. I vicoli del centro storico contrastano con i vialoni della parte moderna. Milano ha tante facce, e tanti modi di viverla. Non è come Pisa, che a me in fondo (e mi fa male dirlo) piaceva tantissimo nella sua semplicità ma rimaneva un po' uguale a se stessa in ogni luogo. Milano ti invoglia a provarti tanti vestiti addosso prima di scegliere quello che ti piace, e magari ti invoglia ad esplorare parti di te che non conoscevi.

E poi... al lavoro tutto bene, oggi ho consegnato un po' di codice e mi sono sentito utile finalmente... i colleghi son simpatici, il capo anche, alla mensa si spende ragionevolmente poco (5€ circa) per un pasto completo ed appetitoso. E poi ci sono tanti concerti e manifestazioni, trasporti che funzionano (rispetto alla media italiana almeno), l'accento toscano ti distingue dalla massa e ti in-sexy-sce... insomma, c'è tanta carne al fuoco!

Ah, ho anche trovato casa! Pago un bel po', ma sono a due fermate di metro dal lavoro e in una zona tranquilla, davanti ad un centro commerciale grosso dove c'è tutto. Ottimo anche questo. Bwahahahha!

Insomma, Lorenzo vive come e più di prima. E se Milano tenta di ingrigirmi, finirà colorata anche lei!
Lo

lunedì 21 maggio 2012

Apatia

Oggi ho un colloquio di lavoro. E' normale che non mi senta per niente agitato?

Secondo me dovrei cagarmi addosso, ma meglio così!
Lo

martedì 15 maggio 2012

Chiacchere senza motivo

Finalmente riesco a stare un po' seduto davanti alla scrivania...
In sti giorni ho pensato ad almeno tre o quattro post, ma non riesco mai a scriverli: poco tempo ed ispirazione. Non che abbia molta varietà in quel che faccio: studio, canto, arrampico, ospito stranieri vagamente rincoglioniti (l'ultimo, con una tosse cronica per la quale passava mezza nottata a sputacchiare catarro, è stato il top), lavoro per il dipartimento di informatica (quattro cazzate), esco con millemila amici... però tutto questo riempie la mia giornata in maniera pazzesca. Meno male, non ci lamentiamo.
Ed intanto, il calcio mi rende il buonumore che mi aveva tolto qualche post fa: la mia Juve ha vinto lo scudetto, il mio giocatore preferito di sempre ha giocato la sua ultima partita in casa uscendo da vincitore, dopo un suo gol, osannato dal pubblico di casa (15 minuti di applausi ininterrotti, cori, ovazioni, e dopo 19 anni in bianconero un po' se li meritava), ed io... beh, la domenica in cui abbiamo ufficialmente vinto ero sul ponte principale di Pisa, per due ore sotto la pioggia, a cantare e ballare con gli altri tifosi. Il giorno dopo avevo poca voce, ma ne valeva la pena!
Come bonus, un video che rischia di procurarmi un eccesso di lacrime ç_ç



Capitolo cori... archiviato con successissimo il concerto del 2 maggio, andiamo verso quello del 13 giugno senza aspettare un solo momento. Il Baranda (il maestro del coro) impazzisce, noi gli si va dietro, ma sembra venire decentemente.
Università? Sempre li, sto studiando per un esame orale sulle reti utilizzate dai cellulari e sto andando a farlo al Pacinotti, l'aula studio-giardino dell'università di Pisa. Un bellissimo posto assolato, con comodi gazebini muniti di prese elettriche, aperto dalle 8.30 a mezzanotte. Un paradiso per studiarci, sicuramente... non stessi studiando un corso pieno di sigle di protocolli pallosi e architetture astruse per telefonare (che manco mi piace il telefono!)...

Ora mi devo inventare una cena. Cosa mi faccio? Potrei fare un sughino leggero pancetta e 'nduja, tanto per dormire felice. O un risotto.
Vedrò.
Lo

lunedì 14 marzo 2011

Breve bollettino di guerra

Brevemente

1) il progetto non è ancora finito perché il Beseghini di merda non è capace di tener su un centro di calcolo e i pc nel weekend vanno in ferie

2) palestra meno meno meno

3) le palle girano poco, o forse mi girano ma ormai mi ci sono abituato

4) le mie camminate proseguono, o almeno proseguirebbero se non piovesse di continuo

5) devo cercarmi un lavoro perché l'attrezzatura x il corso di alpinismo COSTA.

6) non mi viene in mente altro, ora corro che devo docciarmi e scappare in facoltà per 4 ore di lezione + studiata serale...

Lo

mercoledì 2 settembre 2009

Lorenzo e le compagnie aeree

Partiamo con la buona notizia: a capodanno vado una settimana a Praga. Città del divertimento e dello svago, città dove riscalderò il mio corpo con numerosi litri di birra. E ci vado con tre grandi amici, cosa che moltiplica all'infinito la goduria.
Abbiamo anche prenotato l'aereo! E l'appartamento! Pensate che bello! Abbiamo prenotato con la meravigliosa Sky Europe! Ne stanno parlando anche al telegior...
...

Porca puttana, ma è FALLITA! Esattamente due giorni dopo la prenotazione! Ma che culo, caro Lorenzo! Non siamo riusciti a bloccare il pagamento, adesso stiamo mandando un'inutile richiesta di risarcimento ma io su quei soldi ci ho messo un crocione sopra... meglio considerarli come persi ed affidare le mie povere membra ad un'ALTRA compagnia aerea, che sembra più in salute. La SmartWings, che offre ai possessori di un biglietto SkyEurope valido un'offerta per 49 euro a volo fra Roma e Praga... non male, alla fine. Un altro centinaio di euro sperando di trovare un lavoro che permetta a ME di non finire in fallimento. In tutto, circa 350 euro spesi per una settimana a Praga, appartamento incluso. Ed esclusi tutti gli svaghi.

Così spero di trovarmi un lavoretto a Pisa. Un bel lavoretto part time, magari chiedendo consigli a qualche professore, per prendere due soldini e magari raccattare una macchinetta usata decente per scarrozzarmi un po' a giro... ma quanto sarebbe bello? A quel punto potrei anche pensare di prendermi un anno in più per l'università (se necessario), tanto quel che perdo di possibilità di lavoro per un anno in più lo prendo per l'esperienza che mi faccio sul campo :)

Lo

martedì 1 settembre 2009

Il mare...

Ok, proviamo a scribacchiare qualcosa.

E così alla fine mi sono laureato... è stata un'angoscia fino alla fine ma ho vinto. Sono il più forte. Ma dove eravate rimasti? Rileggendo gli ultimi post, mi accorgo che non sapete nulla di cosa ho fatto negli ultimi... beh, non so bene quanti mesi. Non ho scritto un cazzo su di me, veramente... tante cazzate, tante frasi inutili, post riempitivi e poco altro. Vediamo di riassumere.
Psicologicamente non sono migliorato, forse sono più rilassato che nei mesi scorsi perché (questo ve l'avevo detto!) finalmente ho preso la laurea. Ma soffro sempre di momenti no come prima, anche se meno marcati, e ho sempre una tendenza al nonsense.
Il tirocinio... beh, alla fine me lo sono inventato. Da gennaio a luglio è stato un crescendo, non ho dato praticamente esami (tranne programmazione avanzata che mi era avanzato dal primo semestre) e mi sono dedicato anima e corpo al conseguimento del titolo. Che è arrivato il 17 luglio, dopo sei mesi di passione, test che non funzionavano, omino del tirocinio che spariva, chiusoni alla Pacinotti fino alle 11 di sera. Il merito è del piccolo portatile con il quale sto scrivendo, che è stato praticamente fondamentale... poter lavorare ovunque è stato un vero toccasana! E alla fine la laurea è arrivata con un bel 110, sonoro e piacevole come acqua fresca... adesso mi sono anche abituato all'idea. Ho passato giornate ad aver paura a guardare l'orologio e vedere i giorni che passavano in fretta per poi accorgermi che non avevo più scadenze da rincorrere... adesso sono finalmente sereno :)
Anche quest'anno lavoro all'Ilva, come gli anni scorsi, ma di voglia proprio non ce n'è. Proprio vado al lavoro controvoglia, lavoro male, non sopporto nessuno e non vedo l'ora che arrivi il 14 per levarmi dalle palle...
E poi ci sarebbe anche altro da dire... la mia neonata passione per il nudismo in spiaggia, l'ammore che non arriva, tante cose... spero di recuperare la mia passione per questo blog, è stato un gran compagno di vita in questi anni spero lo ridiventi presto.

Adios!
Lo

lunedì 18 agosto 2008

Survivor...

Ok, ci siamo. La settimana di mattina e' finita e finalmente posso ricominciare a dormire... gente che settimana! Siamo gia' partiti male domenica, con due ore circa, ma fra martedi' (1 ora), venerdi' (1 ora e 45) e sabato (1 ora), e con gli altri giorni in cui non sono mai salito sopra le 4 ore scarse (dormivo anche qualche ora il pomeriggio, ma mai abbastanza), ho rischiato veramente il collasso ieri mattina... sabato ero veramente messo male, mi sono svegliato come in tutta la settimana alle 5.15 e veramente ero seduto sul letto, completamente rincoglionito, con gli occhi che mi si chiudevano da seduto... ma d'altra parte quando ti svegli cosi' presto... non puoi mica perderti una serata a giro con gli amici no? Colcasso! E quindi il vostro Prode Edza ha affrontato una temibile settimana di sonno, e' arrivato ieri a mezzogiorno dal lavoro e si e' fatto SEI ORE E MEZZA di sonno pomeridiano e NOVE ore di sonno notturno. In tutto QUINDICI ORE E MEZZO di dormita... lo ammetto ho fatto abbastanza schifo :)

Comunque quest'anno al lavoro va tutto molto meglio... il posto e' mille volte meglio di dove stavo l'anno scorso, ora mi hanno messo a caricare la lavatriciona e sto tutta la giornata a cercare carrelli di roba sporca per il piano di sopra e infilarli su un nastro che li rovescia in un buco gigantesco sul pavimento... a parte pochi momenti di adrenalina la giornata scorre tranquilla e, soprattutto, il tempo passa velocemente. E poi in magazzino dov'ero l'anno scorso se stavo sei minuti in pausa invece che cinque c'erano le donnette che cominciavano a strillare che ci stavo troppo, mentre dove sono ora mi faccio i miei bei quarti d'ora in panciolle quando la lavatrice e' spenta... a settembre ci vedo gia' le TRE pause giornaliere da VENTI minuti a scazzare sulla panchina :)

Andrebbe tutto bene se avessi cominciato a debuggare il progetto di LPR, ma io all'universita' proprio non riesco a pensarci quando sono all'Elba...

Lo Re'



p.s. anima scusa se sono poco comunicativo in sti giorni ma avevo SONNO

p.p.s. zanzare di MERDA