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giovedì 27 febbraio 2025

Quella sensazione

 E ogni tanto si torna qua.

Ogni volta più vecchi (purtroppo), ogni volta più saggi (si spera), ma sempre con quella sensazione di non averci capito ancora un cazzo.

E anche quella sensazione che forse, tutto sommato, capirci qualcosa della vita è decisamente sopravvalutato. Forse non c'è nulla da capire, siamo scorregge temporanee talmente insignificanti da non meritare un reale significato.

E anche quella sensazione che forse manco abbiamo bisogno di un significato, non uno globale almeno. Forse abbiamo solo bisogno di trovarne uno nostro, e fanculo tutto il resto.

E anche quella sensazione che dovrei lavorare invece di scrivere sul blog, ma quando lo citi con un amico su Reddit non puoi fare a meno di rimetterci mano persino in questo 2025, 18 anni dopo la sua nascita.

E anche quella sensazione che ti fa chiedere cosa cazzo ci fa ancora Blogger al mondo dopo 18 anni, che google ogni tanto chiude piattaforme a caso. Un po' mi spiacerebbe.

Ah, comunque io sto benino. Non bene, sono ancora scosso da un anno e mezzo di pargola (sì, ho una figlia) che è adorabile ma ha quella tendenza a risucchiarti energie e vita che continua a stupirmi dopo tanto tempo. Ma adesso cominciamo a uscire dal tunnel, ecco: a maggio vado in Cornovaglia con gli amici dell'università, e sto riattivando qualche app di incontri per uscire qualche sera con gente, si spera, interessante.

Vorrei anche cominciare un corso di improvvisazione teatrale, così, de botto, senza senso.

Voglio anche il caldo e voglio stare nudo invece che con sti pantaloni scomodi - ma hey, un po' me li godo perché non riuscivo a chiuderli da qualche mese XD

Insomma, ho tante sensazioni e voglio cose. Non sono così cambiato dal 2007 a oggi XD

Lo

lunedì 22 ottobre 2018

Monday

E così, ancora una volta è lunedì. Maledetto.
Tu pensi di averlo passato, ma lui torna. Imperterrito. Tra l'altro, ogni volta ricordandoti che sei una settimana più vecchio.

Poi, ci sono anche lunedì e lunedì. Questo è stato particolarmente rognoso: ho un sonno abietto dopo un weekend stancante, ho gestito rogne a non finire, ho scordato la borsa della palestra a casa e ho portato con me le chiavi che servivano a Vu, ho dovuto fare una demo noiosissima e ora ho due documenti due da scrivere.
Boring.

Ma, al di là delle lamentele - che ci stanno, a volte - il periodo è bello. Con tanti stimoli, tante novità, tante cose belle ed interessanti.
E questi stimoli mi portano ad interrogarmi su parti di me che non ho mai affrontato, e a cambiarle e renderle migliori. O anche solo diverse.
Sto imparando molto sulla comunicazione, sulla gestione dei conflitti, sulla gestione del tempo.

E, pian piano, sto facendo un piano per liberarmi dal lavoro dipendente e vivere in maniera un po' più libera.
Senza lunedì mattina lavorativi, grazie.

Lo

mercoledì 3 ottobre 2018

Il Marzullo britannico

Rileggevo i post di questa settantaquattresima ondata di vita di Blackie. Che è, citando i Gemboy, un "terminator che non vuole morire", morto e rinato tante di quelle volte che persino i gatti lo guardano con una certa ammirazione.

Sono diventato così noioso?

Rileggendo la mia prosa degli anni scorsi avevo sempre quel certo humour british che rimaneva sotto la serietà, dandole un fondamento ben più nobile. Adesso sembro quel tizio di cui non ricordo il nome che faceva programmi di notte con domande bizzarre, tipo "la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?".
Marzullo. Grazie Google.

Non zo... ok cambiare, adoro farlo, ma non vorrei perdere quell'ironia. Quindi d'ora in poi chiuderò ogni post con una battuta a caso slegata dal contesto.
Tipo: un uomo entra in un caffé: SPLASH.

Forti risate del pubblico.
Risate di compassione.

E così, invece di lavorare, eccomi qua a scrivere minchiate. Non credo mi riescan bene come una volta, ma sono arcistramegaultrasicuro che adesso siate anche voi, zero lettori che mi seguono, a ridacchiare. Di compassione, ovviamente.

Mi spiace se vi ho fatti star male. Anzi, no, perché sono cinico.

Vi odio.

Lo

lunedì 1 ottobre 2018

La responsabilità senza responsabilità

Non so se ho mai scritto in questo blog che sono socio di un'associazione per migliorare le mie capacità di pablic spiching e liderscip. L'associazione si chiama Toastmasters, è attiva in tutto il mondo ed è fighissima.

All'interno del mio club svolgo il ruolo di assistente VPE. In pratica, aiuto la persona che si occupa di gestire il programma educativo dei soci ed organizza le serate.

La questione però sta andando avanti in modo un po' snervante. Perché non sento di avere l'autonomia per agire da solo, ma allo stesso tempo mi trovo il più delle volte a gestire io i buchi di programmazione nelle serate.
In pratica, spesso sembra che sia io il VPE. Per quanto mi riguarda, partirei io stesso a intervistare i soci e capire i loro programmi per quest'anno, cosa per la quale siamo in ritardo epico, ma non posso perché non sono il VPE.

Allo stesso tempo, succede un'altra cosa divertente. E cioè che il nostro presidente non fa il presidente. Mi rendo conto di essere il più delle volte io ad organizzare il lavoro degli officer, a gestire i ruoli e le competenze, a decidere cosa fare.
Ancora, senza sapere se ne ho l'autorità o meno. Anzi, diciamo proprio senza averne l'autorità.

Stamani mi son preso carico di mezza agenda, e di una decisione organizzativa, in mezzo al lavoro per organizzare una conferenza, al lavoro perché mi pagano, alla gestione del gruppo di palestra (prima o poi devo fare un post su tutte le cose in cui sono invischiato al momento... ma non so se bastano gli hard drive di google <3)...

"E chi te lo fa fare?", mi direte?

E qua mi rendo conto di una cosa.
Quando qualcuno ha un ruolo, io sono bravissimo a coprirne i buchi. Se non ho direttamente una responsabilità, mi riesce facilissimo comportarmi con autorità e gestire le situazioni.
Se ho invece io l'autorità, mi cago addosso.

E la cosa traggica è che quando non ho la responsabilità le cose mi vengono anche bene!

Il fatto è che della responsabilità ho una paura dannata. Non è mai un problema fare le cose, ma lo è quando di quelle cose sono direttamente responsabile. Lo è quando qualcuno può giudicarmi su quelle cose.
E, di conseguenza, quando posso giudicarmi da solo.

Buono spunto su cui lavorare, in questo lunedì mattina tetroh.

mercoledì 26 settembre 2018

Sciabordii

Stavo riflettendo su una cosa.

Negli ultimi anni ho fatto un buon lavoro su me stesso per cominciare ad assumermi le mie responsabilità. Precedentemente le responsabilità le evitavo, e davo spesso la colpa a fattori esterni sui quali non avevo controllo.

Prendete il mio aspetto fisico: era un alibi. Nei primi post qua nel blog parlavo di me come di una specie di gobbo di Notre Dame, o forse come il mostro di Loch Ness. In realtà mi stavo deresponsabilizzando: stavo associando la mia incapacità di comunicare ad un fattore esterno, l'aspetto fisico, sul quale sentivo di non aver controllo.

Con il tempo e con i giusti calci in culo (Vu, ti amo XD) ho lavorato molto su questo aspetto. E ora riconosco che cambiare me stesso è la miglior maniera per risolvere i miei problemi.

Adesso il problema è un altro. Prendermi responsabilità al momento equivale al prendermi la colpa di tutto quello che non va come vorrei.
L'estremo opposto. Prima tutta la colpa era esterna, adesso tutta la colpa è interna. Prima avevo la sensazione di immobilità perché pretendevo si muovesse il mondo, adesso sono in balia degli sciabordii del mondo senza riuscire a fermarmi.

Mai 'na gioia :|

Quantomeno so su cosa lavorare nei prossimi mesi, ecco. E con tutte le responsabilità che mi sto prendendo avrò ampiamente modo di farlo!

Lo

venerdì 14 settembre 2018

Rileggere

In realtà, il post che ho pubblicato poco fa risaliva a ieri.
Mi sono ripromesso di riprendere a scrivere e razionalizzare, quindi rieccomi a scrivere.

Di cosa volevo parlare? I miei appena sopraggiunti 33 anni hanno cancellato il contenuto dei miei neuroni.... ah, sì, del fatto che sono undici anni che esiste Blackie!
La voglia di riscriverci mi è presa quando, stimolato dalla psico, ho ricominciato a leggere le parole scritte da quel misterioso me di 11 anni fa. E pensavo... cribbio! Undici anni, quasi dodici. Tanto tempo, tante parole passate sotto il ponte, tanti pensieri cambiati, tanta crescita.

Un blog è un po' questo. Un posto dove stipi i tuoi pensieri e la tua maniera di essere, per ricordartene più tardi. Ricorda un po' quelle persone che continuano a farsi una foto al giorno per vedere come invecchiano male. Ecco, Blackie è la testimonianza di come sto invecchiando. Bene, male... sinceramente non lo so! Credo bene, considerata la maggior consapevolezza di quel che mi passa dentro. Ma forse male, considerata la poca capacità di concentrarmi sulle cose.

Anche il 2018 adesso ha i suoi bravi post. Non so se continuerò a scrivere, ma fra altri 11 anni, quando ne avrò quarantaquattro come i gattiinfilaperseicolrestodidue, potrò rileggere come pensavo quando ne avevo trentatrè come i trentinicheentraronoatrentotuttietrentatretrotterellando. Che mi intorto anche a scriverlo.

Basta minchiate neh?

Lore

mercoledì 7 giugno 2017

La bestiolina

Blackie è una bestiolina stramba.
Ha vissuto alla grande per un po' di tempo, poi il mio interesse è calato. Ma a volte sento il suo verso.
Quella voce baritonale che mi dice "vieni, vieni a me, è l'ora di spogliarti".

Ora, non mi spoglierò nudo per scrivere questo post. Anche perché in ufficio potrebbero avere da ridire. Ma ho forse bisogno di scrivere, e denudarmi "mentalmente".

Che poi tanto il blog non lo caga nessuno, quindi posso anche mettere una foto del mio culo.


Ma non è del mio culo che voglio parlare.

Voglio parlare di evoluzione personale, di paure, di comunicazione. Del fatto che della comunicazione ho paura. Del fatto che ho creduto per anni che la gente mi facesse schifo, ed invece era solo una scusa per evitarla e confrontarmi.

Non che ritenga di aver sbagliato e che tutta la mia vita faccia schifo. Quello no. O, meglio, non lo credo razionalmente.
Sotto sotto, c'è sempre una vocina che mi ripete costantemente che ho sbagliato tutto, che finirò a morire solo e dimenticato.
Forse quello che è cambiato, in fondo, è proprio l'averla riconosciuta. Ho visto quella delusione, quella rabbia contro me stesso. E, per la prima volta in vita mia, mi sono perdonato.

Oh, perdonato non nel senso "ma sì, sei un bravo ragazzo, hai fatto bene". Perdonato nel senso "Hai fatto quello che pensavi fosse giusto, non starci a pensare troppo. Andare avanti è più importante che guardare indietro".

E in fondo è tutto qua, no? Andare avanti. Crescere, cambiare...

Molto new age.

Lo

mercoledì 25 maggio 2016

Il vuoto

Cosa può succedere in due anni di vuoto?
Perché oh, son quasi due anni che qua dentro nemmeno entro. Soffocato dalle millemilamilioni di faccende quotidiane, son due anni che non mi prendo dieci minuti per scrivere due cazzate dentro Blackie.

E oggi, complice un post su Facebook che ha lanciato dei ricordi che mi hanno riportato alla mente il mio periodo oscuro del 2008 che mi ha riportato alla mente il blog (anf, anf, anf), rientro.

Per scrivere cosa, direte voi?

Ci vorrebbero dieci ore per scrivere tutto, altro che dieci minuti.

Ora sono ufficialmente pansessuale (toh?) e poliamoroso (eh?), tipo. Se non sapete cosa vogliono dire questi due termini, sappiate che vi ammorberò nei prossimi mesi, forse, se mi va.

Fa figo mettere le parole in corsivo, soprattutto quelle complesse.

E poi boh, ho una casa nuova tutta mia, un lavoro nuovo, sono in un club di public speaking, Vu è sempre la (e lei ha un Ri che le vuole bene quanto gliene voglio io, e la cosa mi fa ingelosire ma anche compersionare).

Ah, mi sono operato e non sono più miope.

Certo, se ve le dico tutte adesso, cosa cazzo scrivo nei prossimi mesi?

Lore

mercoledì 13 novembre 2013

Post incasinato

In bilico.
In questo momento sono in equilibrio, ma sento che è precario. E' una posizione nella quale attualmente sto, ma che non riesco a sentire come definitiva.
La situazione non è cambiata, V è sempre là, forse anche un po' più di prima, il rapporto sta crescendo ma no, non si sbilancia da nessuna delle due parti.
Eppure prima o poi evolverà. Finirà, diventerà serio, non ne ho idea, ma non può rimanere così.

Di certo ora so che non può evolvere e che, allo stesso tempo, sopporterei male la sua fine. Mi sa che è così anche per V. Credo che siamo in un certo senso dipendenti l'uno dall'altra ma ancora troppo eterei, instabili per rendere la cosa ufficiale e definitiva. Troppo bambini? Io si, lei non so.
Troppo incasinati, forse.

Ecco, probabilmente è questo. E' un periodo talmente vulcanico che mi sento bloccato. Ho voglia di libertà, la ottengo e non la sfrutto. Il che è idiota, perché la libertà non l'avrai per sempre e, se non te la prendi quando puoi permetterti di essere una testa di cazzo, non te la prendi più.
Ma la libertà voglio prendermela a modo mio.

Considerato che io di quel che ho scritto non capisco un cazzo non voglio immaginare quanto poco avete capito voi.
Se volete spiegazioni non chiedetemele, il mio cervello non mi parla più da otto mesi (OTTO MESI, cazzo)

Argh, puah e sput.

Nel frattempo, la mia voglia di razionalità si duole del fatto che S (la mia ex) mi ha educatamente, ma fortemente, rimbalzato la mail che le avevo mandato e di cui avevo parlato due post (e mesi, ahimé) fa. Ora, la capisco perfettamente e non la biasimo, ma anche quella è una cosa che è rimasta sospesa. E' una situazione che non riesco a chiudere, a capire, se non mi da una mano lei. Poi mi piacerebbe che ci fosse altro, se non amicizia una sorta di conoscenza e di rispetto reciproco, ma forse chiedo troppo.
Forse il tutto è anche collegato alla sospensione attuale, come se dovessi chiudere una pagina per aprirne un'altra. Forse la pagina nuova semplicemente non va aperta perché non siamo fatti l'uno per l'altra. Forse devo smetterla di pensare alle pagine e non chiedermi dove va una storia e limitarmi a viverla.

Forse devo smettere di farmi seghe mentali :D
(e di passare serate a casa da solo, che poi scrivo i post caotici)

Lo

giovedì 7 novembre 2013

Cosa voglio...

Eh, domanda facile.

Voglio una vita stabile, fatta di certezze, punti fermi, in cui nulla cambia, nella quale magari scendo anche un po' a compromessi, nella quale mi sento protetto e sicuro?

Voglio una vita spericolata, fatta di cambiamenti, svolte, nella quale ogni istante può rivelarsi l'inizio di una nuova storia o la fine della precedente, nel quale non posso essere sicuro neppure di me stesso?

Bel dilemma, direte. Banale, soprattutto. Ma lo sto vivendo. Da un lato la relazione con Vale va, assopita dalla stanchezza di entrambi ma viva di passione. Da un lato mi attira questa stabilità, da un lato mi attira la voglia di impazzire e provare qualcosa di completamente diverso. Dissi una volta che volevo provare tutti gli abiti possibili e vedere quale mi sta meglio addosso... beh, alla fine non potrò provarli tutti, o non avrò tempo di godermeli. Mi piacerebbe riuscire a provarmene un po' ma ho paura di lasciarne indietro alcuni che mi piacciono e nel frattempo si fanno comprare da altri.

Agh, non ci fate caso. E' giovedì sera, sono a casa da solo e mi deprimo.


Per chi se lo chiedesse, Lore è un po' stressato, tendenzialmente felice, un po' meglio vestito ma sempre folle dentro, sognatore ma anche un po' più concreto, vulcanico, stanco, in cerca di nuovi orizzonti ma anche affezionato ai panorami attuali.
E incasinato, as usual.

Che palle.
Lo

martedì 15 maggio 2012

Chiacchere senza motivo

Finalmente riesco a stare un po' seduto davanti alla scrivania...
In sti giorni ho pensato ad almeno tre o quattro post, ma non riesco mai a scriverli: poco tempo ed ispirazione. Non che abbia molta varietà in quel che faccio: studio, canto, arrampico, ospito stranieri vagamente rincoglioniti (l'ultimo, con una tosse cronica per la quale passava mezza nottata a sputacchiare catarro, è stato il top), lavoro per il dipartimento di informatica (quattro cazzate), esco con millemila amici... però tutto questo riempie la mia giornata in maniera pazzesca. Meno male, non ci lamentiamo.
Ed intanto, il calcio mi rende il buonumore che mi aveva tolto qualche post fa: la mia Juve ha vinto lo scudetto, il mio giocatore preferito di sempre ha giocato la sua ultima partita in casa uscendo da vincitore, dopo un suo gol, osannato dal pubblico di casa (15 minuti di applausi ininterrotti, cori, ovazioni, e dopo 19 anni in bianconero un po' se li meritava), ed io... beh, la domenica in cui abbiamo ufficialmente vinto ero sul ponte principale di Pisa, per due ore sotto la pioggia, a cantare e ballare con gli altri tifosi. Il giorno dopo avevo poca voce, ma ne valeva la pena!
Come bonus, un video che rischia di procurarmi un eccesso di lacrime ç_ç



Capitolo cori... archiviato con successissimo il concerto del 2 maggio, andiamo verso quello del 13 giugno senza aspettare un solo momento. Il Baranda (il maestro del coro) impazzisce, noi gli si va dietro, ma sembra venire decentemente.
Università? Sempre li, sto studiando per un esame orale sulle reti utilizzate dai cellulari e sto andando a farlo al Pacinotti, l'aula studio-giardino dell'università di Pisa. Un bellissimo posto assolato, con comodi gazebini muniti di prese elettriche, aperto dalle 8.30 a mezzanotte. Un paradiso per studiarci, sicuramente... non stessi studiando un corso pieno di sigle di protocolli pallosi e architetture astruse per telefonare (che manco mi piace il telefono!)...

Ora mi devo inventare una cena. Cosa mi faccio? Potrei fare un sughino leggero pancetta e 'nduja, tanto per dormire felice. O un risotto.
Vedrò.
Lo

giovedì 29 marzo 2012

Fare la cacca grossa

Noterete che non sto più scrivendo molto in questo blog.
A parte il fatto che la sua stesura va a sprazzi, coincidenti con la mia voglia di scrivere, è proprio che ho sulla punta della lingua un post grosso, che riguarda me stesso e che potrebbe sconvolgermi. Certi post stanno la a ristagnare anche per mesi prima di essere scritti... scriverli prima del tempo è come mangiare un frutto acerbo, non cogli i piaceri del frutto e ti togli la possibilità di mangiarlo in futuro.
Quindi no, non parlerò ora di ciò di cui voglio parlare. Non è ancora tempo, e devo ancora capirmi un po'. Oh, i post su un blog sono come una trascrizione di ciò che ti passa per la testa: prima di scriverli, devi comprendere ciò che succede. Non puoi altrimenti, non avrebbe senso, e rischi di rovinare la tua testa irrimediabilmente.

Sono troppo cauto? Beh, forse, ma il blog è mio e così sono i ritmi. Così è se vi pare.
Tiè!

Lo

lunedì 13 febbraio 2012

Uff...

la vecchiaia incombe. Ieri escursione di sole cinque ore (anche se faticosette, fra ghiaccio neve e una decina di kg di corda sulle spalle) e oggi mi sento come se mi fosse passato sopra un tir. Devo ritrovare la forma!
Il piano sarebbe correre, correre, correre, ma co sto freddo non ti viene voglia. No no. Dalla settimana prossima da un po' più calduccio, quindi un po' di corsa ci sta.
E poi domenica prossima dovrei uscire, non so se per una ciaspolata col Cai di Pisa o per una salita alla Pania della Croce su ghiaccio col Cai di Livorno. Dipende dalla neve e dagli impegni.
Perché non arriva Bill Gates, mi da una carta di credito con soldi illimitati e mi dice "tieni, vivi!"?

Lo

venerdì 3 febbraio 2012

Se vi sentiste risucchiare preoccupatevi

Fra le 10 cose più odiose dell'universo ci sono i bollicini sul labbro superiore. Ne ho uno. Voglio gettare la via lattea in un buco nero adesso >.<
MPF!
Lo

mercoledì 1 febbraio 2012

Forever alone...

Più spulcio blog altrui, più noto che i blogger abituali sono ragazze di almeno 3-4 anni più giovani di me. Al solito, non riesco ad avere un comportamento consono al mio genere ed alla mia età. Sarà per questo che mi piace così tanto essere me?
Lo

martedì 31 gennaio 2012

Neve...

A sentire la rete, oggi dovrebbe nevicare.
Sono qua con lo sguardo che vaga dal computer alla finestra a vedere se comincia... mi piacerebbe vedere un po' di neve, mi piacerebbe fare una bella foto dalla finestra con la piana di Pisa innevata, mi piacerebbe uscire con gli amici a prenderci a pallate di neve. Tanto non ho macchina... qua a Pisa la neve blocca tutto quanto, gli automobilisti diventano imbranati, si formano code di chilometri... si, sono un dannato egoista, VA BENE? :D

Parlando di altro... stasera prove del coro uni, e poi vedrò di andare a mensa. Almeno risparmio due soldi, visto che la situazione è incasinata... ho 70 cent sul conto in banca e 80 nel portafogli, forse arrivo a 2€ nel salvadanaio a suon di spiccetti da 5 cent, e mamma non può metter soldi per una sfortunata serie di eventi (cit.). L'unico posto dove ho soldi è la tessera di mensa, più o meno... ho anche finito la pasta da cucinare, anche se per quella posso rimediare visto che la meravigliosa pasta Coop costa 45 cent a pacco, più o meno. Barilla 'na sega.

E di cos'altro posso parlare in questo post inutile? No, perché se voi trovate un'utilità a quanto ho appena scritto siete bravi. Io non ce l'ho fatta. Ah, già... da un paio di settimane a questa parte gioco con qualche amico di Couchsurfing (e dovrò anche parlare di CS prima o poi) ad un quiz che fanno ad un pub in centro. Ieri sera deludente terza piazza, dopo esser stati in testa per più o meno tutto il gioco. Vinta bottiglia di spumante, dolce tra l'altro che mi piace ancor meno, ma tanto c'è tutti i lunedì quindi ci rifaremo. Stiamo accumulando buoni premio per una settimana di vacanze in un appartamento in Calabria... a dire il vero abbiamo già una settimana vinta, ma per quattro persone ed essendo un gruppo di più di 10 persone abbiamo bisogno di vincerne altri :D
Tipicamente nella prova di ballo sono quello che fa figuracce, tipo travestirsi o rimanere seminudo. Tanto ho perso la dignità eoni fa (che fa anche rima).

Ok la smetto.
Lo

lunedì 13 giugno 2011

Ecco, ora ho sonno. Perché non sto andando a letto a dormire, visto che stanotte ho dormito 4 ore e domattina devo svegliarmi alle 5.30, cioè fra 4 ore e mezzo? Perché sono un imbecille! Pora illusa la mi mamma che mi diceva di anda a letto presto :D

basta che domani sia in grado di non confondere il quadratone con scritto SI da quello con scritto NO, e tutto funzionerà. Ir budello di su ma.

Devo ancora farmi la valigia, for the cronac.



Chiudo che è meglio. Solo vi dico che 1) il concerto era fantastico e 2) oggi ho fatto una passeggiata meravigliosa, troverete a breve le foto al link seguente

https://picasaweb.google.com/eddie.w.muti



adios!

Lo

domenica 5 giugno 2011