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giovedì 16 aprile 2020

TU

A volte i momenti simbolici si celano nelle azioni più bizzarre.

Tipo: buttare nel cesso il ragù che sta andando a male perché TU hai chiuso male i barattoli e TU hai cotto male e TU non sei nemmeno in grado di prenderti cura del ragù perché TU sei buono a nulla e tutta sta roba qua.

L'anzia.

Non ve la auguro.

Lore

lunedì 30 dicembre 2019

Emotional Intelligence!

Sono successe tante di quelle cose in questo 2019 che ci potrei riempire dieci blackie. Ma non è il caso, tanto blackie serve a me e ci sono modi più intelligenti per sfruttarlo.

Tipo... servirmi da diario per il percorso che sto facendo di emotional intelligence.

Cos'è l'emotional intelligence?
Emotional intelligence è, per quel che ho capito, prima di tutto percezione. Ci sono miliardi di comportamenti che nascondiamo dietro barriere di "eh, son fatto così!" che in realtà sono tratti della nostra personalità che evitiamo amorevolmente di esplorare. Emotional intelligence è prendere atto di questi tratti, capire cosa ci vogliono comunicare, ed evitare che influiscano negativamente sul resto del mondo.

Ecco, visto che io di roba da scavare ne ho, ho deciso di investire qualche soldo nel provare a gestirla questa intelligenza emozionale.

Il percorso è diviso in 12 settimane, ciascuna delle quali consiste in letture ed attività giornaliere e viene chiusa da un incontro via Zoom di coaching.
Adesso sono alla fine della seconda settimana. Il percorso avrebbe previsto che io tenessi una specie di diario di quanto accadeva, ma si sa che sono sempre in ritardo (eh, sono fatto così!... cit.) e parto dopo.
Meglio tardi che mai.

Quindi, a partire da oggi pomeriggio, infesterò questo blog con i miei sproloqui.


lunedì 22 ottobre 2018

Monday

E così, ancora una volta è lunedì. Maledetto.
Tu pensi di averlo passato, ma lui torna. Imperterrito. Tra l'altro, ogni volta ricordandoti che sei una settimana più vecchio.

Poi, ci sono anche lunedì e lunedì. Questo è stato particolarmente rognoso: ho un sonno abietto dopo un weekend stancante, ho gestito rogne a non finire, ho scordato la borsa della palestra a casa e ho portato con me le chiavi che servivano a Vu, ho dovuto fare una demo noiosissima e ora ho due documenti due da scrivere.
Boring.

Ma, al di là delle lamentele - che ci stanno, a volte - il periodo è bello. Con tanti stimoli, tante novità, tante cose belle ed interessanti.
E questi stimoli mi portano ad interrogarmi su parti di me che non ho mai affrontato, e a cambiarle e renderle migliori. O anche solo diverse.
Sto imparando molto sulla comunicazione, sulla gestione dei conflitti, sulla gestione del tempo.

E, pian piano, sto facendo un piano per liberarmi dal lavoro dipendente e vivere in maniera un po' più libera.
Senza lunedì mattina lavorativi, grazie.

Lo

lunedì 1 ottobre 2018

La responsabilità senza responsabilità

Non so se ho mai scritto in questo blog che sono socio di un'associazione per migliorare le mie capacità di pablic spiching e liderscip. L'associazione si chiama Toastmasters, è attiva in tutto il mondo ed è fighissima.

All'interno del mio club svolgo il ruolo di assistente VPE. In pratica, aiuto la persona che si occupa di gestire il programma educativo dei soci ed organizza le serate.

La questione però sta andando avanti in modo un po' snervante. Perché non sento di avere l'autonomia per agire da solo, ma allo stesso tempo mi trovo il più delle volte a gestire io i buchi di programmazione nelle serate.
In pratica, spesso sembra che sia io il VPE. Per quanto mi riguarda, partirei io stesso a intervistare i soci e capire i loro programmi per quest'anno, cosa per la quale siamo in ritardo epico, ma non posso perché non sono il VPE.

Allo stesso tempo, succede un'altra cosa divertente. E cioè che il nostro presidente non fa il presidente. Mi rendo conto di essere il più delle volte io ad organizzare il lavoro degli officer, a gestire i ruoli e le competenze, a decidere cosa fare.
Ancora, senza sapere se ne ho l'autorità o meno. Anzi, diciamo proprio senza averne l'autorità.

Stamani mi son preso carico di mezza agenda, e di una decisione organizzativa, in mezzo al lavoro per organizzare una conferenza, al lavoro perché mi pagano, alla gestione del gruppo di palestra (prima o poi devo fare un post su tutte le cose in cui sono invischiato al momento... ma non so se bastano gli hard drive di google <3)...

"E chi te lo fa fare?", mi direte?

E qua mi rendo conto di una cosa.
Quando qualcuno ha un ruolo, io sono bravissimo a coprirne i buchi. Se non ho direttamente una responsabilità, mi riesce facilissimo comportarmi con autorità e gestire le situazioni.
Se ho invece io l'autorità, mi cago addosso.

E la cosa traggica è che quando non ho la responsabilità le cose mi vengono anche bene!

Il fatto è che della responsabilità ho una paura dannata. Non è mai un problema fare le cose, ma lo è quando di quelle cose sono direttamente responsabile. Lo è quando qualcuno può giudicarmi su quelle cose.
E, di conseguenza, quando posso giudicarmi da solo.

Buono spunto su cui lavorare, in questo lunedì mattina tetroh.

giovedì 27 settembre 2018

Dress whaat?

Ci sono cose che non riesco proprio a capire. Tipo il dress code.

Leggevo oggi un articolo sul dress code, che intima il malcapitato lettore a stare attento al proprio vestiario, millantando la possibilità di offendere le persone attorno, ridicolizzare sé stess*, provocare guerre nucleari come nemmeno l'ultimo disco di Gigi d'Alessio potrebbe fare

Ecco, boh... io proprio non riesco a capire. Sarà che son stambo, ma io i vestiti manco li vedo. A volte mi incuriosiscono quelli più stravaganti (ok, Lorenzo, non barare: su quelli più strambi ridi perfidamente come la peggiore pettegola. SIAMO ONESTIH), ma di media non ricordo cosa indossano le persone.

Sarà che la gente la preferisco nuda, ma il vestiario ha sempre contato zero.

Però alla fine, devo dirlo, mi spiace. A me piacerebbe comprendere le regole del vestirsi bene. Perché alla fine, nello strambo mondo in cui viviamo, anche il #macometivesti è comunicazione.

I nostri vestiti comunicano qualcosa. E in questo periodo sono sempre più interessato a cosa comunico oltre alle mie parole.

Quindi ho deciso, per il 2018-2019, di cominciare a cercare di capire cosa comunico con il mio aspetto fisico. Non per diventare un phyghetto, non necessariamente almeno, ma per essere cosciente e comprendere meglio alcune reazioni degli strambi esseri umani che mi circondano.

Spero non mi costi troppo...

Lo

giovedì 20 settembre 2018

La normatività

Vu mi ha fatto venire in mente un concetto importante, oggi.
L'importanza, all'interno della comunicazione, della sorpresa. Il che è collegato alla normatività.

Fatemi spiegare meglio.

Prendiamo un fenomeno come lo sciopero. I primi scioperi erano fortemente osteggiati dalla legge: scioperare era un atto forte, che aveva conseguenze pratiche e fortemente negative per chi scioperava, e quindi era un gesto che aveva un significato forte, e quindi delle conseguenze sulla popolazione. Non necessariamente positive, ma colpiva, faceva parlare del problema, ed alla lunga cambiava le cose.
Tanto che le condizioni dei lavoratori sono pian piano migliorate, e pian piano si è cominciato a parlare di diritto allo sciopero.

Cosa ne è rimasto oggi?
Lo sciopero è talmente abituale, talmente sovrautilizzato, che nessuno ci fa praticamente più caso. Se sentiamo di uno sciopero al TG, la nostra reazione è blanda. A meno di non avere particolare interesse per le condizioni dei lavoratori, è probabile che non capiamo nemmeno le ragioni dello sciopero, e bolliamo chi sciopera come fancazzista.

Questo è perché lo sciopero è stato "normalizzato".
Un meccanismo normale dei progressi sociali: semplificando molto, dato in un certo momento un equilibrio sociale, arriva qualcuno che rompe questo equilibrio. Le acque si agitano, ma ad un certo punto la società si riassesta su un nuovo equilibrio, che assorbe il cambiamento sociale. Dal momento in cui il cambiamento è normalizzato, nessuno si stupisce più perché è all'interno dell'equilibrio.

Il problema è che, spesso, il cambiamento non viene assorbito in toto. Guardate la variopinta scena LGBT degli anni '70, che scandalizzava i benpensanti, e guardate la situazione oggi in cui alcuni omosessuali non desideravano le unioni civili per evitare di far troppo rumore e non esser pestati per strada: l'omosessualità è stata normalizzata, nel senso che oggi va bene se sei gay, ma non devi pretendere troppi diritti perché altrimenti ostenti. Finché mimi le relazioni etero vai bene.

Che pippone... ma avevo bisogno di buttarlo giù per capire meglio anche io.

Comunque stamani, per vostra informazione, non ho voglia di fare un cazzo.

Lo

venerdì 18 agosto 2017

Il mondo attorno a me

A volte ho la brutta abitudine di alzare la testa dal mio complesso mondo interiore e guardare un po' il mondo attorno a me.

E vedo cose, persone, idee che passano come uragani.

Vedo tanta distruttività. Gente con la verità in mano che dà dell'idiota al prossimo, gente che condivide notizie false perché confermano le proprie idee per poi dirti che l'importante è il messaggio, gente che difende il proprio diritto ad avere un'opinione disinformata e vaga.

Tutta gente che ha una voglia di scrivere così forte da scordarsi di leggere prima.

Che poi, mettersi a discutere è un meccanismo quasi nocivo. Mettiamo che una persona scriva "tutti i terroristi sono islamici", come ho visto scrivere ad un tizio stamani.
Questa affermazione, messa là senza una documentazione a supporto, è una trappola. Perché tutti gli esseri pensanti che riconoscono la minchiata colossale insita in quelle cinque parole sono portati a rispondere, portando delle prove e della documentazione - perché un essere pensante fa questo, no?
Ecco. Caduti nella trappola. Perché, l'ho imparato sulla mia pelle, tentare di discutere portando delle prove con una persona che non fa la stessa cosa è impossibile.

Le conversazioni assumono un tono di questo tipo:
Fondamentalista anti-islamico (FAA): tutti i terroristi sono islamici!
Essere pensante (EP): ma no, guarda, questo articolo riporta di un terrorista cristiano
FAA: ma figuriamoci, quello è sicuramente un articolo scritto da voi buonisti professoroni, in realtà quello era un musulmano sotto copertura, ci stanno invadendo sti bastardi!
EP: Beh, quello era solo un esempio, di massacri fatti da cattolici ce ne sono tanti, come elencato qua e qua
FAA: Ma quelli non sono massacri fatti in nome del dio cattolico, sono fatti da cattolici!
EP: eh, appunto, non da musulmani
FAA: eh sì ma la maggior parte son fatti da musulmani!
EP: quindi esistono terroristi non islamici, al contrario di quanto dicevi all'inizio
FAA: tu continui con le chiacchiere, ma ci stanno invadendo, e grazie a voi buonisti del cazzo stanno distruggendo la nostra cultura!

Notare che, come spesso accade, FAA non ha utilizzato fonti, ha cambiato spesso il centro del discorso, ha evitato di rispondere rimanendo sempre all'attacco.

Se solo fossi capace di staccarmi mentalmente e non spenderci energie... solo, quel che mi capita di solito è incazzarmi e rimanere spompato tutto il giorno.

martedì 19 novembre 2013

Scossa?

Cerco nuovi e vecchi stimoli
Il periodo è mentalmente caotico ma fisicamente fiacco, quindi cerco nuove prospettive. Per prima cosa, sto ri-cercando un coro nel quale cantare, e forse ne ho trovato uno. Sito dalla faccia simpatica, coro abbastanza numeroso (60 elementi), buon repertorio, e soprattutto proverei sotto al palazzo dove lavoro, nella stessa zona in cui andrò ad abitare fra un mese e mezzo.

Inoltre sto cercando di ri-affacciarmi in palestra,anche se vorrei evitare la sala pesi perché non fa proprio per me.Obiettivo: corsi aerobici non basati sul ballo (se devo ballare mi annoio... meglio la thai boxe :D), probabilmente yoga anche se so già che mi ingarbuglierò come un nodo da marinaio, ginnastica posturale visto che ho una postura di merda, e tanto stretching perché è con quello che si vive bene e non con i muscoli. Poi magari, quando me la sentirò, integrerò con qualche esercizio in sala pesi possibilmente a corpo libero.
Per questo, voglio provare ad usare una buona feature che la palestra mi propone: una sorta di social network per programmare allenamenti, trovare persone con i tuoi stessi obiettivi. Perché è assolutamente vero che ti alleni meglio quando sei in compagnia: sei più motivato, hai appuntamenti da rispettare, ti fai forza a vicenda e, soprattutto, hai qualcuno con cui berti una birra dopo l'allenamento. D'altra parte la birra contiene parecchi sali minerali ed è assolutamente indicata per il post-allenamento :D

Insomma, un post che provocherà una marea di "sticazzi" nell'audience.
Lo

lunedì 18 novembre 2013

Lunedì

Ti svegli il lunedì mattina. Il resto del letto è vuoto. Fuori piove.
Scopri che è finito il caffé. Ti fai la doccia e ti infili la tua camicia. Fai la borsa per la palestra.

Arrivi a Lambrate. Uno si è sentito male in metro. V per aspettarti ha lasciato passare tre metro e ti senti anche in colpa perché la farai arrivare in ritardo. Dieci minuti e la metro riparte, ovviamente dentro si sta pressati come sardine. Ti vedi con V per quei cinque minuti che ti fanno rimpiangere il fatto che ieri sera ti sei addormentato senza aspettarla, avresti dormito meno ma il risveglio sarebbe stato decisamente migliore.
A Cadorna cambi, ti infili in una rossa sovraffollata causa fiera di stocazzo in Lotto. Una fermata dopo ti convinci, sbagliandoti, di aver sbagliato direzione e tenti di scendere, ricordandoti appena in tempo che si, Conciliazione è nella direzione giusta e che sei un idiota. O sei molto assonnato.
O entrambi.
Arrivi al lavoro e ti immergi in attività delle quali faresti, sostanzialmente, volentieri a meno.

Però metti su l'Eroica di Beethoven e il mondo, un pochino, migliora.
Quantomeno non sento le voci degli altri in ufficio :D

Lo

venerdì 15 novembre 2013

Il male

A volte gli avvenimenti ti fanno pensare che il mondo intero congiuri perché tu faccia le cose brutte. Quando lavori, tipicamente proprio mentre stai facendo qualcosa di noioso ed appagante quanto raccogliere il contenuto della scatola di coton-fioc che ti è caduta a terra (questo esempio è ispirato ad una storia vera che mi è accaduta stamani), ti arriva puntuale la distrazione.
Ecco, oggi la distrazione ha la forma della scoperta che il proxy che abbiamo al lavoro (un pc che sta in mezzo fra il mio pc e la rete e decide quali siti posso visitare e quali no non mi blocca Blackie.
I tempi verbali dell'ultima frase sono coordinati come me quando ballo latino-americano. Cioé poco. Sticazzi.

Per questo, scriverò un post perdendo quella decina di minuti che mi avvicinerà inesorabilmente alle ore 18, e raccontandovi i programmi per il weekend.
Che si aprirà con un'uscita stasera con un'amica dei tempi di Pisa, e forse alcuni suoi amici, a bere un po' di birra al birrificio, continuerà con una notte di sonno, domani giornata con V a base di pizzoccheri, film, coccole e derivati, domenica incontro con il probabile padrone di casa da gennaio in poi.
Si, perché durante la mia assenza da Blackie ho cambiato anche casa, ora sto lontanissimo da lavoro ma con un collega e la sua ragazza... e da gennaio ci trasferiremo, se tutto va bene, in una casa distante 2 min a piedi dalla quale uscirò presumibilmente alle 9 per entrare al lavoro alle 9.05, camminando anche lentamente.
Godo notevolmente.

Ah, domenica vorrei anche andare in palestra a correre che sto diventando flaccido. Per la mia media, almeno.

Ora la smetto di scrivere altrimenti vi racconto tutto ora e vi annoiate.

Lo

giovedì 14 novembre 2013

E intanto...

Tanto per scrivere un post tristemente inutile e riempire la desolazione di Blackie, vi racconto che mi sono iscritto a Cortilia.

Cos'è Cortilia, si chiederanno i bambini in sala? Cortilia è un mercato online di distribuzione di prodotti alimentari "a filiera corta", cioé con meno passaggi lavorativi possibili dal produttore al consumatore. In pratica, è una sorta di consorzio di produttori agricoli, allevatori e quant'altro che vende i propri prodotti tramite questa organizzazione che, da parte sua, ci mette più o meno la parte fiscale ed il trasporto. A me oggi arriveranno frutta e verdura probabilmente raccolte oggi, di stagione (rigorosamente vietata la serra e tutto ciò che non è naturalmente disponibile!), tendenzialmente biologiche. Il tutto a 24,90€ per circa 10kg di roba tutto-ma-proprio-tutto incluso.
"Ma chi te lo fa fare?", chiedono le fin troppo numerose casalinghe milanesi che, presumibilmente, credono che la verdura cresca nelle vaschette dell'Esselunga. "Al supermercato costa meno!".
A parte che meno una sega, se vado a comprare tutta quella roba al supermercato non so quanto mi costa meno e tra l'altro mi devo portare 10kg su per le scale del palazzo. Ma poi con Cortilia sono sicuro di aver roba fresca, tendenzialmente più genuina, cresciuta all'aria aperta, e vado a finanziare piccoli coltivatori che non tendono ad impestare tutto con robaccia e ti offrono prodotti decenti.
Oh, mica seghe...

Lo

lunedì 19 agosto 2013

Looking for the past

Ho appena scritto una mail a Sara.
Visto che c'eravamo mollati bene, mi è sembrato carino inviarle una mail in cui dirle che no, non mi sono scordato di lei e, pur scrivendo fra le righe che su un rapporto amoroso c'è scesa sopra una pietra tombale di ragguardevoli dimensioni, ovviamente scritto in termini un momentino più gentili (non per essere stronzo, è che l'ultima cosa che voglio fare dopo averla fatta star male è alimentare illusioni, anche se spero vivamente che sia della mia stessa opinione), che mi piacerebbe col tempo ricreare un qualche tipo di rapporto, magari rivederci per un caffé o cosa.
Possibili reazioni:
a) non mi risponde. Mi farebbe malino, perché l'ultima cosa che voglio è non saper nulla su come sta e cosa sta combinando
b) mi risponde che non vuole più saperne di me. Sarebbe una conclusione di rapporto ben più degna del non sapere nulla, quindi mi spiacerebbe meno
c) mi dice che non mi scriveva esattamente per lo stesso mio motivo, e cioè la paura di ferirmi
d) mi manda a fanculo
e) boh

In pratica, boh. L'unica cosa che spero è che, nel bene o nel male, risponda. Poi andremo ancora più sul boh, ma un po' più diradato.

sabato 26 maggio 2012

Vertigini

E domani vado qua

La cresta di Nattapiana per la salita al Pizzo d'Uccello. Ha passaggini interessanti e... vertiginosi XD
Speriamo di risentirci :D

Lo

lunedì 21 maggio 2012

Apatia

Oggi ho un colloquio di lavoro. E' normale che non mi senta per niente agitato?

Secondo me dovrei cagarmi addosso, ma meglio così!
Lo

martedì 15 maggio 2012

Chiacchere senza motivo

Finalmente riesco a stare un po' seduto davanti alla scrivania...
In sti giorni ho pensato ad almeno tre o quattro post, ma non riesco mai a scriverli: poco tempo ed ispirazione. Non che abbia molta varietà in quel che faccio: studio, canto, arrampico, ospito stranieri vagamente rincoglioniti (l'ultimo, con una tosse cronica per la quale passava mezza nottata a sputacchiare catarro, è stato il top), lavoro per il dipartimento di informatica (quattro cazzate), esco con millemila amici... però tutto questo riempie la mia giornata in maniera pazzesca. Meno male, non ci lamentiamo.
Ed intanto, il calcio mi rende il buonumore che mi aveva tolto qualche post fa: la mia Juve ha vinto lo scudetto, il mio giocatore preferito di sempre ha giocato la sua ultima partita in casa uscendo da vincitore, dopo un suo gol, osannato dal pubblico di casa (15 minuti di applausi ininterrotti, cori, ovazioni, e dopo 19 anni in bianconero un po' se li meritava), ed io... beh, la domenica in cui abbiamo ufficialmente vinto ero sul ponte principale di Pisa, per due ore sotto la pioggia, a cantare e ballare con gli altri tifosi. Il giorno dopo avevo poca voce, ma ne valeva la pena!
Come bonus, un video che rischia di procurarmi un eccesso di lacrime ç_ç



Capitolo cori... archiviato con successissimo il concerto del 2 maggio, andiamo verso quello del 13 giugno senza aspettare un solo momento. Il Baranda (il maestro del coro) impazzisce, noi gli si va dietro, ma sembra venire decentemente.
Università? Sempre li, sto studiando per un esame orale sulle reti utilizzate dai cellulari e sto andando a farlo al Pacinotti, l'aula studio-giardino dell'università di Pisa. Un bellissimo posto assolato, con comodi gazebini muniti di prese elettriche, aperto dalle 8.30 a mezzanotte. Un paradiso per studiarci, sicuramente... non stessi studiando un corso pieno di sigle di protocolli pallosi e architetture astruse per telefonare (che manco mi piace il telefono!)...

Ora mi devo inventare una cena. Cosa mi faccio? Potrei fare un sughino leggero pancetta e 'nduja, tanto per dormire felice. O un risotto.
Vedrò.
Lo

giovedì 3 maggio 2012

Calciofilia

Fai un concerto perfetto, assolutamente perfetto. Il pubblico applaude, le signore in prima fila tirano i reggiseni, il pubblico fa la ola. Tutti contenti. Poi attacchi la radiolina all'orecchio e le notizie dai campi sono brutte, e l'umore cala bruscamente.
Invidio voi che non seguite il calcio, a volte.
Lo

p.s. comunque, sempre forza Juve!

domenica 29 aprile 2012

Cambi di browser...

No, non sto parlando del mostro di Super Mario. Sto parlando di programmini con cui accediamo ad internet.

Quando ero piccino usavo Internet Explorer, poi son passato alle prime versioni di Firefox, before it was cool. Credo di aver usato Firefox 1.0, la primissima versione, quella che aveva un'interfaccia immensa che lasciava 10mm per vedere il resto della pagina. Poi mi son rotto le palle di Firefox perché ci metteva secoli a partire, e son passato a Chrome perché era leggero.
Ora si è ri-rovesciato il mondo, e Chrome sembra un piccolo pachiderma che muove i suoi pesanti passi nel mondo. Forse ripasso a Firefox.

Perché questo post? Non ne ho idea, ma avevo voglia di scriverlo quindi whaddafuck.

Sono anche incazzato perché
1) la donna della mia vita continua ad essere fidanzata (anche se siamo sempre più attaccaticci)
2) dopo quattro giorni di sole, oggi che c'era il pranzone da Pocca piove. Fanculo. Ed è dato tempo di merda anche per inizio maggio. Cazzo, ha fatto un inverno più secco della mia gola quando bevo 5 litri di birra, c'è bisogno di comincià a piovere quando arriva il caldo??? Porco dito!

Cercasi buone notizie ed un senso a questo post. Io intanto mi vesto, che uscire in mutande potrebbe essere deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire vuol.

Post nonsense.
Lo

giovedì 19 aprile 2012

Alò, TIE!

Io vivo, il blog no perché dovrebbe vivere nei pochi ritagli di tempo che mi concedo. E' praticamente da prima di Pasqua che non sto fermo un attimo: giro come una trottola, faccio, brigo, faccio cose, conosco persone. E non ho ispirazione per scrivere su Blackie, dannato blog. E' come un foglio bianco che mi cancella le parole: a volte comincio a scrivere post di tutti i tipi (seri, divertenti, stupidi) e lui me li cancella. Mi nasconde il tasto pubblica.
Per fortuna questo post non è così. Fa un po' cagare ma vi arrangiate e ve lo tenete. Tié :D
Lo

venerdì 6 aprile 2012

Updates

Dopo una giornata passata a soffiarmi il naso per un dannato raffreddore ci mancava solo sta cervicale di merda. Uh! Odio l'umidità, odio questi postumi d'inverno, odio il mondo intero in questo momento *_*
Ma ci sono buone nuove. Pasqua la passerò a Firenze da un'amica (che mi ha fatto scoprire Couchsurfing), per Pasquetta ho piani malefici, poi torno all'Elba e ci sto 4 o 5 giorni, più del previsto. Gli impegni del mese sono tanti, milioni di milioni. Ma sto anche riuscendo a lavorare decentemente, sapete? Il progetto mi diverte, sto trovando soluzioni bizzarre, si va avanti lentamente ma si va... :D

Visto che questo post l'ho cominciato ieri sera e non l'ho pubblicato, vi aggiorno: la cervicale stamani è sparita, il naso è un po' intasato ma non cola, e l'iconcina di Visual Studio mi guarda e mi sussurra... lavoriamo?
Quindi vi saluto e le do un po' retta :D
Lo