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giovedì 24 gennaio 2019

Duemiladiciannove

E così siamo arrivati anche qua. All'ultimo anno di questo decennio.
Il 2019 è cominciato con un capodanno volutamente sottotono, perché ste vacanze di natale me le son prese tranquille. Ne avevo bisogno: la crescita ha sempre bisogno di bei periodi di riposo.
Se devo guardare alle avvisaglie, sembra un inizio di anno tutto sommato positivo.

Il secondo giorno mi sono trovato in una situazione spinosa. A dicembre è nata una nuova situazione maialina con una persona. C'è stato però un problema abbastanza grosso di comunicazione, soprattutto di questa persona con Vu, e mi sono ritrovato con loro due in situazione di tensione ed io in mezzo che non sapevo bene cosa e come comunicare.
Il vecchio me si sarebbe rintanato nella sua zona di comfort e avrebbe chiuso le comunicazioni in merito. Il me del due gennaio si è dato un calcio in culo e ha agito - anche semplicemente dichiarando l'immobilismo e sbloccando la situazione.
Gestione perfetta? Forse no, ma gestione migliore di prima sicuramente. E quella bella sensazione di aver fatto un piccolo ma fondamentale passo avanti.

Al lavoro? Mi rendo conto che, seppure sempre un po' dominato dalla paura, ci son tante cose che ormai mi riescono automatiche e non mi costano alcuna fatica. Ed è una cosa di cui mi son reso conto da solo, facendomi i complimenti e riconoscendomela senza stimoli esterni.

Sono piccoli passi che hanno un effetto enorme. Ogni piccolo passo al di fuori della paura è energia in più che mi spinge, portandomi a fare altri passi e ad uscire ancora di più dalla zona - o chiamiamola prigione - del comfort.

In più, la palestra e l'alimentazione stanno facendo il loro lavoro, sto scrivendo cose utili per Proofy, sto sviluppando pian piano Herbalife... mi sto divertendo, ragazzi. Mi sto divertendo tanto. Faccio fatica, ma mi diverto. E amo vivere, amo andare avanti.

L'obiettivo adesso è rimanere con i piedi per terra, e fare in modo che il prossimo ostacolo - che sicuramente arriverà - venga superato senza troppi danni. Se reggo all'urto, mi sentirò veramente pronto a volare :)

Lore

mercoledì 13 novembre 2013

Post incasinato

In bilico.
In questo momento sono in equilibrio, ma sento che è precario. E' una posizione nella quale attualmente sto, ma che non riesco a sentire come definitiva.
La situazione non è cambiata, V è sempre là, forse anche un po' più di prima, il rapporto sta crescendo ma no, non si sbilancia da nessuna delle due parti.
Eppure prima o poi evolverà. Finirà, diventerà serio, non ne ho idea, ma non può rimanere così.

Di certo ora so che non può evolvere e che, allo stesso tempo, sopporterei male la sua fine. Mi sa che è così anche per V. Credo che siamo in un certo senso dipendenti l'uno dall'altra ma ancora troppo eterei, instabili per rendere la cosa ufficiale e definitiva. Troppo bambini? Io si, lei non so.
Troppo incasinati, forse.

Ecco, probabilmente è questo. E' un periodo talmente vulcanico che mi sento bloccato. Ho voglia di libertà, la ottengo e non la sfrutto. Il che è idiota, perché la libertà non l'avrai per sempre e, se non te la prendi quando puoi permetterti di essere una testa di cazzo, non te la prendi più.
Ma la libertà voglio prendermela a modo mio.

Considerato che io di quel che ho scritto non capisco un cazzo non voglio immaginare quanto poco avete capito voi.
Se volete spiegazioni non chiedetemele, il mio cervello non mi parla più da otto mesi (OTTO MESI, cazzo)

Argh, puah e sput.

Nel frattempo, la mia voglia di razionalità si duole del fatto che S (la mia ex) mi ha educatamente, ma fortemente, rimbalzato la mail che le avevo mandato e di cui avevo parlato due post (e mesi, ahimé) fa. Ora, la capisco perfettamente e non la biasimo, ma anche quella è una cosa che è rimasta sospesa. E' una situazione che non riesco a chiudere, a capire, se non mi da una mano lei. Poi mi piacerebbe che ci fosse altro, se non amicizia una sorta di conoscenza e di rispetto reciproco, ma forse chiedo troppo.
Forse il tutto è anche collegato alla sospensione attuale, come se dovessi chiudere una pagina per aprirne un'altra. Forse la pagina nuova semplicemente non va aperta perché non siamo fatti l'uno per l'altra. Forse devo smetterla di pensare alle pagine e non chiedermi dove va una storia e limitarmi a viverla.

Forse devo smettere di farmi seghe mentali :D
(e di passare serate a casa da solo, che poi scrivo i post caotici)

Lo

giovedì 7 novembre 2013

Cosa voglio...

Eh, domanda facile.

Voglio una vita stabile, fatta di certezze, punti fermi, in cui nulla cambia, nella quale magari scendo anche un po' a compromessi, nella quale mi sento protetto e sicuro?

Voglio una vita spericolata, fatta di cambiamenti, svolte, nella quale ogni istante può rivelarsi l'inizio di una nuova storia o la fine della precedente, nel quale non posso essere sicuro neppure di me stesso?

Bel dilemma, direte. Banale, soprattutto. Ma lo sto vivendo. Da un lato la relazione con Vale va, assopita dalla stanchezza di entrambi ma viva di passione. Da un lato mi attira questa stabilità, da un lato mi attira la voglia di impazzire e provare qualcosa di completamente diverso. Dissi una volta che volevo provare tutti gli abiti possibili e vedere quale mi sta meglio addosso... beh, alla fine non potrò provarli tutti, o non avrò tempo di godermeli. Mi piacerebbe riuscire a provarmene un po' ma ho paura di lasciarne indietro alcuni che mi piacciono e nel frattempo si fanno comprare da altri.

Agh, non ci fate caso. E' giovedì sera, sono a casa da solo e mi deprimo.


Per chi se lo chiedesse, Lore è un po' stressato, tendenzialmente felice, un po' meglio vestito ma sempre folle dentro, sognatore ma anche un po' più concreto, vulcanico, stanco, in cerca di nuovi orizzonti ma anche affezionato ai panorami attuali.
E incasinato, as usual.

Che palle.
Lo

lunedì 20 maggio 2013

It's a long way...

Questo post conterrà informazioni casuali, visto che non so cosa sto andando a scrivere.

D'altra parte, dovrei essere già sotto la doccia per andare al lavoro, ma tant'è. In questo periodo devo riabituarmi a scrivere, a parlare, perché mettere per iscritto i propri pensieri aiuta a riordinarli. Devi aver chiaro cosa vuoi scrivere se vuoi scriverlo, no? E se lo scrivi, puoi rileggerlo. La mente è complessa, e non sempre riesce ad auto-diagnosticarsi.

Se guardate la mia auto-descrizione, faccio un'arguta metafora. Ne ho di migliori, giuro, in una c'entra addirittura la via lattea. Ma mettetevi in testa questa metafora. Ecco, per me leggere i miei post è come osservare una foto, di qualità non ottima ma nemmeno pessima, della casa in cui abito. Non è la realtà, ma ne è come se vedessi una rappresentazione esterna della mia personalità. Leggermi è come guardarmi da fuori: a volte riesco a comprendere cose che non riesco a cogliere da dentro. So che sembra strambo: se le scrivo IO, è ovvio che so cosa scrivo. No, invece no, non è per niente ovvio. Ci son pensieri che si nascondono, pensieri che bussano di notte alle tegole del tetto sopra il mio letto (che fa rima) che magari non vedo da dentro ma che posso cogliere di sfuggita nella foto. E se li colgo, so cosa sono e posso affrontarli, o diventarci amico magari :)

Anche perché, vi giuro, in questo periodo sono una contraddizione vivente, e questo è emblema del fatto che non so letteralmente cosa sto cercando. Ho una storia con una ragazza che forse amo, ma allo stesso tempo so benissimo che in caso di tentazioni esterne potrei non essere in grado di esserle fedele. E son qua sospeso fra l'idea che si, io voglio stare con lei, e l'idea che potrei farle seriamente male e perderla. Ma potrei perderla anche aspettando.
L'unica maniera che ho trovato per risolvere la situazione è spiegargliela con parole chiare. Sa bene cosa penso e provo, lo accetta e in una certa misura lo capisce. Cosa che, per inciso, ha contribuito a farmela piacere ancora di più. Abbiamo fatto la promessa reciproca di raccontarci cosa ci passa per la mente quando necessario, e per ora... beh, viviamo la nostra storia senza stress. Non sentiamo di avere obblighi l'uno verso l'altra, e quindi sappiamo che se ci vediamo è solo per il piacere di vederci. So che anche lei prova qualcosa che non sa bene cosa sia, ed andiamo avanti così a provare a vedere se un giorno riusciremo a diventare adulti, cosa dannatamente più difficile di quanto sembra.

Ci tengo a dire che questi pensieri vi potrebbero sembrare disordinati tentativi di giustificare la mia condotta da quindicenne dell'ultimo periodo, ed in effetti potrebbero esserlo. Ma per diventare ventisettenne devi anche passare dai quindici, e io forse quella fermata, con Sara, l'avevo saltata. It's a long way to the top, if you wanna grow up :D

(sopportatemi)
Lorenzo

lunedì 13 maggio 2013

Casino

Oh cazzo, devo riordinare le idee. 

Ottobre-Maggio. Sei mesi di vuoto nel blog e di pieno nella vita, rivoluzioni, cambiamenti, tempeste con il risultato che 
a) non mi ci raccapezzo più 
b) mi sento fottutamente VIVO 

Scordatevi la mia vita com'era qualche mese fa, da tenero fanciullo innamorato. La storia con Sara è stata come un razzo di quelli che si scoppiano a Capodanno: è bruciata velocemente, intensamente, ha lasciato il segno, ma alla fine si è risolta in fumo. E' stata probabilmente la cosa più importante che abbia fatto in 27 anni di vita, comunque. Sara in sei mesi ha rivoluzionato tutto, mi ha fatto capire cosa mi manca per crescere, mi ha fatto capire cos'è il prendersi responsabilità e mi ha fatto capire che non conviene far passi più lunghi della gamba. Sto imparando a dosare e comprendere le proprie emozioni, i segnali che mi da la mia mente. Ho imparato ad essere sincero con me stesso. E ho capito che, a 27 anni suonati, probabilmente non sono ancora pronto per una storia seria. Non ne ho la mentalità. I sei mesi con Sara, per quanto lei fosse tutt'altro che possessiva, li ho vissuti (e me ne rendo conto a posteriori) come un animale in gabbia, finalmente convinto delle proprie potenzialità ma incapace di utilizzarle. Non ero felice, mi limitavo ad accontentarmi... e me ne sono accorto non appena è passato l'idillio iniziale, quando le differenze hanno cominciato a farsi sentire. Ho sentito il peso di quelle mille cose che vorrei fare ma che richiedono l'indipendenza mentale da altre persone. Ho realizzato che non avrei probabilmente mai potuto fare un road trip, che avrei presumibilmente abbandonato la montagna in quanto i weekend erano "prenotati". Eravamo arrivati a castrarci vicendevolmente. 

E così, dopo aver scoperto cosa significa avere qualcuno a cui appoggiarsi, mi son ritrovato improvvisamente senza questo sostegno. E rialzandomi devo aver battuto la testa, perché ne sono uscito diverso. Ho voglia di esplodere, di espandermi, di scoprire, di impazzire. Di vivere. E poi ho voglia di trovare qualcuno che abbia la capacità di non farmi rimpiangere la libertà. Forse l'ho già trovata quella persona, chissà... ma per ora, non è ancora tempo di diventare serio. Ho tutto il tempo del mondo. 

Prima devo capire cosa significa. 
Lorenzo

martedì 30 ottobre 2012

Milano (con aggiornamenti bonus)

Considerato che Blackie è sempre stato una raccolta dei miei problemi più pressanti, il fatto che non stia scrivendo una mazza è buono. In effetti, non saprei di cosa lamentarmi.
Unico evento negativo, la morte di uno dei miei cani all'Elba... si triste ma appartenente ad un mondo ormai lontano e difficilmente palpabile. Nel 2012 ho passato sull'isola 5 giorni appena, mentre la mia realtà ed il mio presente sono qua.

E' un po' triste da constatare il fatto che, in fondo, ormai di elbano non ho praticamente niente. La parlata è sparita a favore di un generico dialetto toscano (tranne quando monto sulla nave e mi rispunta un po' di "Gantilena"), amici ne ho praticamente ovunque, forse nemmeno ci passerò il Natale... e Milano si sta rivelando molto meglio di come la dipingono. So che l'ho già detto, ma più ci passo tempo più ne sono convinto. Se ti presenti con un sorriso trovi sempre qualcuno che ti risponde... è una città che, se vissuta con il piglio giusto, si dimostra accogliente, forse non come clima ma sicuramente come gente. C'è poca falsa cortesia e tanta genuina gentilezza, ad esempio... se trovi qualcuno simpatico in un bar o comunque in un esercizio pubblico non è perché deve esserlo, ma spesso è perché ha veramente piacere di spendere due parole con il cliente. Certo, in una città frenetica come questa non hai mai veramente tanto tempo, ma in quei pochi secondi senti quella vampata di calore umano che in tanti luoghi, poco da fare, non ricevi. E che ti fa soprassedere sulla nebbia, sulla coltre di smog che ti nasconde spesso il sole, sui prezzi spaventosi...

E poi è la città stessa ad essere, in un certo senso, bella. Il centro di Milano è come uno di quei signori burberi che non mostra subito la sua vera indole: può sembrare grigio perché a prima vista è in un certo senso distante, ma guardandolo bene ha la sua bellezza negli enormi viali alberati, nelle luci delle insegne che lo colorano, nell'austerità dei palazzi.

Visto che il tempo scarseggia, vi scrivo in un comodo elenco puntato che

  • sono sempre più innamorato e, fortunatamente, anche lei sembra esserlo, e poi abbiamo cominciato a vedere Lost assieme
  • al lavoro va tutto benissimo
  • c'è un meraviglioso gatto in casa
Tiè.
Lo

martedì 9 ottobre 2012

The awkward situation...

... quando ti rendi conto di aver vissuto più nell'ultimo mese che in tutto il resto della tua vita. Quando ti rendi conto che non riesci ad immaginare come potevi vivere senza di lei. Quando aspetti che finisca la giornata solo per vederla, annusarla, baciarla...
Si, sono innamorato lesso. Sarà la sindrome da primi mesi, sicuramente poi arriveranno i momenti difficili nei quali vedremo se sarà vero aMMore o una passione momentanea, ma quel che conta è che ora sono felice, forse come non lo sono mai stato in 27 anni. Serve altro?

Lo

domenica 9 settembre 2012

Building a new life

Una cosa è certa dopo le ultime due serate: non so se sono veramente bisessuale o cosa, ma le ragazze mi piacciono.
E forse forse, per una volta, ho trovato quella giusta. Non so bene dove andremo a finire, ma mi sembra un inizio promettente... molto promettente.

Certo oh, se mi anticipavano anche solo 4 mesi fa che mi sarei trovato a breve a vivere a Milano con un lavoro stabile, amici meravigliosi (perché ne ho trovati di meravigliosi) ed un mezzo... diciamo tre quarti di intrallazzo io mica ci credevo... :D

Lo

domenica 29 aprile 2012

Cambi di browser...

No, non sto parlando del mostro di Super Mario. Sto parlando di programmini con cui accediamo ad internet.

Quando ero piccino usavo Internet Explorer, poi son passato alle prime versioni di Firefox, before it was cool. Credo di aver usato Firefox 1.0, la primissima versione, quella che aveva un'interfaccia immensa che lasciava 10mm per vedere il resto della pagina. Poi mi son rotto le palle di Firefox perché ci metteva secoli a partire, e son passato a Chrome perché era leggero.
Ora si è ri-rovesciato il mondo, e Chrome sembra un piccolo pachiderma che muove i suoi pesanti passi nel mondo. Forse ripasso a Firefox.

Perché questo post? Non ne ho idea, ma avevo voglia di scriverlo quindi whaddafuck.

Sono anche incazzato perché
1) la donna della mia vita continua ad essere fidanzata (anche se siamo sempre più attaccaticci)
2) dopo quattro giorni di sole, oggi che c'era il pranzone da Pocca piove. Fanculo. Ed è dato tempo di merda anche per inizio maggio. Cazzo, ha fatto un inverno più secco della mia gola quando bevo 5 litri di birra, c'è bisogno di comincià a piovere quando arriva il caldo??? Porco dito!

Cercasi buone notizie ed un senso a questo post. Io intanto mi vesto, che uscire in mutande potrebbe essere deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire vuol.

Post nonsense.
Lo

giovedì 17 febbraio 2011

Dialogo fra me e me

Ciao Blackie.

Lo sai già che quando parto salutandoti così vuol dire che qualcosa non va, ed in effetti sono... beh, non sull'orlo delle lacrime, ma non sto certo bene.

Cos'è successo? Perché sto male? Proverò un po' a raccontartelo... forse scrivere aiuterà, che ne so, di solito aiuta e calma. Non ho voglia di seguire un ordine cronologico e neppure un ordine logico, ti avviso. Mind stream.

Il problema è che c'è un atteggiamento umano che non riesco a comprendere nè condividere. Non riesco a sopportare la gente che agisce sapendo benissimo che potrebbe far male al prossimo. O meglio, la capisco benissimo (la lingua italiana ha coniato un termine perfetto per questo atteggiamento: egoismo) e comprendo da dove si genera, ne capisco le cause, ma non riesco a capire come fa la gente a conviverci. Perché io, chiamami stupido, non riesco a convivere con l'idea di ferire un'altra persona. Neppure se se lo merita. Non ce la faccio, non ne sono capace. Riesco a farmene una ragione se mi succede di farlo involontariamente, perché non è colpa mia e... capita insomma. Ma volontariamente no.

"Roba banale!" direte. Eppure più passa il tempo più mi sembra di essere l'unico cretino che continua a seguire questo semplice principio. Perché quando vedi persone GODERE del fatto di avere due relazioni amorose contemporanee all'insaputa dei due malcapitati, e vedi tutti i tuoi amici che gli danno ragione... ti senti in qualche modo sbagliato, cominci a credere di non aver capito un cazzo e cominci a pensare che hanno ragione LORO e torto TU. O forse che loro non sono stati male, malissimo e in fondo stanno ancora male per una persona che ha fatto quel ragionamento. Io sono stato male per una persona egoista che pensava solo a se stessa, e questo spiega la mia reazione, il mio modo di fare. Io non faccio male al prossimo perché non voglio che il prossimo faccia male a me. E se sento di gente che lo fa... ma per carità, non sono io a dover giudicarla. Che facciano quello che vogliono, finché il malcapitato non sono io. Ma visto che ci sono stato male sentirne parlare è come avere un coltello incandescente che mi incide lentamente il fianco. Sono vulnerabile a questi discorsi, e me ne sono reso conto definitivamente oggi: sentire un discorso simile mi ha fottuto la giornata. Anche perché fra gli amici d'accordo c'era 12, motivo per cui probabilmente non me ne fregherà più un cazzo di lei. Fanculo anche a lei, in fondo. E fanculo alla persona che mi ha fatto star male tanti anni fa, perché è stata lei a togliermi la voglia di innamorarmi e a togliermi una buona fetta di felicità fino ad ora.

E, cari lettori... in questo post c'è tanto di me, ci sono storie che non ho mai raccontato qua dentro e che non so se ho voglia di raccontare. In fondo anche voi che leggete siete parte integrante di questo blog (altrimenti tenevo un diario in un file e vaffanculo), quindi scusate per questo discorso che è esclusivamente fra me e me, che si riferisce a cose che non sapete e che forse non saprete mai. Ne avevo bisogno per calmarmi. Spero un giorno di leggere tutto questo e riderne, ma mi sembra impossibile.

Torno a studiare.

Lo

sabato 22 gennaio 2011

Ho bisogno d'amore per Dio...

perché un po' male lo sto di già. No, non capite male, cari bambini che state leggendo. Non sono giù come due anni fa, non mi lamento, ma questo non vuol dire che stia bene. Perché non è vero che o stai bene o stai male, puoi anche essere in una delle infinite combinazioni in mezzo... può capitarti di stare benissimo ma avere la cosina che ti preoccupa, o di stare male ma riuscire a sorridere.



Capiamoci, io non sono mai stato veramente male: la gente che sta *veramente* male non ne esce da sola così come se nulla fosse, mentre io son riuscito a uscire dal pantano nel quale mi ero gettato senza ossa rotte, senza aiuti, senza neppure una scalfittura (solo irrimediabilmente cambiato ma quello, sapete, si chiama crescere). Però... ora non sto bene. Ho bisogno d'amore per Dio, è il tassello che mi manca, quella ciliegina che farebbe diventare la torta della mia vita ottima piuttosto che mangiabile.



Il brutto è che mi rendo conto che, porca puttana, è difficilissimo innamorarsi! Perché non è che un giorno ti svegli e decidi di innamorarti... è una cosa difficile, soprattutto perché io ho gusti e caratteristiche abbastanza particolari. Io non mi innamoro facilmente e, per come sono fatto, le ragazze tendono ad innamorarsi poco di me per via del fatto che istintivamente sono diffidente, mostro molto più gli artigli che quello che c'è sotto. E' anche sul mio carattere infatti che sto cercando di lavorare, oltre che sul convincermi che non devo PRIMA innamorarmi e POI provarci con la ragazza di cui mi sono innamorato.



O forse semplicemente mi faccio troppe seghe mentali, devo smetterla di riflettere e lasciarmi andare all'istinto. Ma è una strada che non mi piace e probabilmente mi snaturerebbe troppo... la soluzione per riuscire a star bene non è distruggere la propria personalità.



Dopo questo discorso noioso ma clamorosamente senza piagnistei o disperazione aleggiante, vi lascio e vado a nanna. La sveglia è puntata, quindi domattina non dovrei rischiare fail clamorosi... buonanotte blackie e buonanotte miei cari lettori! (ma come sono bravo! ma come sono profescional!)



Lo!

martedì 1 settembre 2009

Il mare...

Ok, proviamo a scribacchiare qualcosa.

E così alla fine mi sono laureato... è stata un'angoscia fino alla fine ma ho vinto. Sono il più forte. Ma dove eravate rimasti? Rileggendo gli ultimi post, mi accorgo che non sapete nulla di cosa ho fatto negli ultimi... beh, non so bene quanti mesi. Non ho scritto un cazzo su di me, veramente... tante cazzate, tante frasi inutili, post riempitivi e poco altro. Vediamo di riassumere.
Psicologicamente non sono migliorato, forse sono più rilassato che nei mesi scorsi perché (questo ve l'avevo detto!) finalmente ho preso la laurea. Ma soffro sempre di momenti no come prima, anche se meno marcati, e ho sempre una tendenza al nonsense.
Il tirocinio... beh, alla fine me lo sono inventato. Da gennaio a luglio è stato un crescendo, non ho dato praticamente esami (tranne programmazione avanzata che mi era avanzato dal primo semestre) e mi sono dedicato anima e corpo al conseguimento del titolo. Che è arrivato il 17 luglio, dopo sei mesi di passione, test che non funzionavano, omino del tirocinio che spariva, chiusoni alla Pacinotti fino alle 11 di sera. Il merito è del piccolo portatile con il quale sto scrivendo, che è stato praticamente fondamentale... poter lavorare ovunque è stato un vero toccasana! E alla fine la laurea è arrivata con un bel 110, sonoro e piacevole come acqua fresca... adesso mi sono anche abituato all'idea. Ho passato giornate ad aver paura a guardare l'orologio e vedere i giorni che passavano in fretta per poi accorgermi che non avevo più scadenze da rincorrere... adesso sono finalmente sereno :)
Anche quest'anno lavoro all'Ilva, come gli anni scorsi, ma di voglia proprio non ce n'è. Proprio vado al lavoro controvoglia, lavoro male, non sopporto nessuno e non vedo l'ora che arrivi il 14 per levarmi dalle palle...
E poi ci sarebbe anche altro da dire... la mia neonata passione per il nudismo in spiaggia, l'ammore che non arriva, tante cose... spero di recuperare la mia passione per questo blog, è stato un gran compagno di vita in questi anni spero lo ridiventi presto.

Adios!
Lo

domenica 5 aprile 2009

In questo fottuto pianeta...

Ha ha! Altro sabato sera, altro post deprimente offerto dalla casa! Ancora una volta sull'orlo delle lacrime, ancora una volta senza piangere signori. Stavolta senza neppure bisogno di ubriacarmi... reduce da una serata piuttosto buona ma con "una macchia", e reduce da una canzone che non ha placato il mare in tempesta che è il mio animo in questo momento. Anzi, lo ha aizzato.



Questa musica sarebbe capace di smuovere le montagne... troppo bella. Comunque non è di questo che volevo parlare...
Senza entrare troppo nel dettaglio... ma quanto è banale l'umanità? Sarò forse sfortunato io? Eppure trovo sempre persone tutte uguali. Anzi, riesco persino a prevedere il carattere di una persona solo guardandola... e la gran parte delle volte ci azzecco, a parte piccoli dettagli. O sono io un genio (improbabile) o sto mondo è fottutamente prevedibile. Sai già cosa aspettarti (poco, pochissimo) dalle persone, sai già che se non rientri in tali stereotipi non arriveranno mai ad accettarti in pieno. Si, potranno sopportarti, ma non ti capiranno mai. Non scaveranno mai nel tuo animo.
Io sono strano, questo è un fatto. Ma non ho ancora trovato nessuno (NESSUNO) che mi abbia mai chiesto perché lo sono. Nessuno probabilmente che se lo sia mai chiesto... forse perché trovano la mia diversità come una specie di malattia. Non so, non ho la pretesa di dire che io sono "giusto" e gli altri "sbagliati", ma neppure mi piace essere visto come "sbagliato" solo perché ho una maniera di agire, pensare, comportarmi diversa dal resto del mondo. Perché non credo sia solo l'aspetto fisico carente a fregare le mie opportunità di piacere al resto dell'universo... credo sia proprio l'insieme. Io sono differente dal mondo, c'è poco da fare. Ho altre necessità, ho altri obiettivi, ho altri modi di pensare.
Ma se io lo accetto, come mai nessun altro riesce a farlo?

Ok, forse sono un po' confuso. Non so neppure io cosa pensare. Ho scritto sto post di getto e come al solito mi chiedo se si capisca qualcosa di quel che ho scritto... ma mi rifiuto di rileggere. Rileggere in questi casi mi porterebbe a correggere o cancellare parti che il mio istinto reputa importanti...
Ora smetto prima di far danni. Ho paura a pensare a cosa sarà rileggere domattina questo mio manoscritto. Ma tanto pare che del mio blog non gliene freghi più nulla a nessuno quindi... tanto vale scriverci spazzatura.

Dio caro come so pessimista... chiudo con una domanda seria (se mai qualcuno arriverà qua senza stufarsi".

COME CAZZO SI RITROVA L'OTTIMISMO E LA FIDUCIA IN SE STESSI E SI SMETTE DI AVER PAURA?

Lo

giovedì 12 febbraio 2009

Depression

Ma quanto è brutto dare consigli sull'amore ad una ragazza che, in fondo, un pochino ti piace?
Lo

sabato 26 aprile 2008

Matrimonio

Annuncio a tutti i lettori del blog che mi sposerò con la mia anima gemella il 2 dicembre 2024!!!!

Non prendete impegni!!!









Accorrete numerosi!!!!
Lo

martedì 1 aprile 2008

Or che mi sovviene...

C'è gente che conosco dal vivo che mi chiede che fine abbia fatto Lei. Per informazioni su chi sia Lei spulciate i post con tag "love"... non sono molti, saranno una quindicina. Dato che ero letteralmente cotto (per la prima volta da secoli) per sta ragazza, è domanda lecita per molti chiedersi dove diavolo sia finita e perchè non ne parli più con tanto di filetto di bava che mi cola dall'angolo della bocca.

Beh... lei è finita dove vanno sempre a finire le ragazze che mi piacciono. Nel dimenticatoio. Anche perchè tra un cazzo e un altro non la vedo ormai da due mesi e... beh, già ce ne vuole per farmi perdere la testa (seppur poco) per una ragazza, figuriamoci a farmi rimanere una cotta per due mesi senza vederla. E così ha trionfato ancora la mia paura di innamorarmi, la mia paura di emozionarmi. Il muretto che ho costruito per difendermi dal vento di emozioni del mondo esterno ha resistito, e io sono ancora qua al calduccio tra le mura della mia freddezza a sperare che un giorno mi venga il coraggio di affrontare la tempesta e trovare qualcuno con cui osservare la neve che cade.



Tutto sommato questo post è molto meglio del precedente... decisamente più triste ma più bello da leggere.

Lo Rè

martedì 1 gennaio 2008

2008 (speriamo bene!)

Duemilaotto.

Ventitreesimo anno dalla mia nascita, anno degli europei, anno dele Olimpiadi. Un altro anno se ne va, un altro anno arriva.

Il 2007 è stato un po' una merda. Soprattutto la seconda metà. All'inizio me lo sono goduto abbastanza, ma da quando ho cominciato al lavoro in poi... non ho fatto quasi nulla di quel che volevo fare, ho preso tante di quelle legnate (mentali) che nemmeno ve lo immaginate... l'anno più lunatico della mia vita, l'anno in cui mi son reso conto che a volte i miei piani possono fallire, l'anno in cui (e spero di sbagliarmi) mi son reso conto che alcuni muri non possono essere sorpassati, sono semplicemente troppo alti. O sono io che non sono abbastanza alto per passarli?

Spero che questo 2008 sia migliore. Una banalità, direte... ma lo spero davvero. Spero di migliorare io, per primo, di essere più convinto, spero di migliorare il mio rapporto di perenne conflitto con il mondo. Spero di laurearmi, in modo da avere qualcosa in mano dopo 4 anni di sforzi. Spero di trovare una ragazza, meglio se proprio Lei ma... in tempo di carestia, si accetta (quasi) qualunque cibo...

Spero di cominciare seriamente a correre un paio di volte la settimana, spero di uscire un po' più spesso la sera, e spero di riuscire bene negli esami che mi rimangono, arrivare al livello 55 almeno a Metin, spero di vincere al Superenalotto almeno 50 milioni di euro e sperperarli in poche settimane.

Ci sono tante cose che spero, e forse son proprio questi sogni che mi tengono ancora in piedi... perché se non fossi più capace di sognare, cosa mi rimarrebbe da fare nella vita???



BUON ANNO A TUTTI!!!



Lo Rè

domenica 30 dicembre 2007

aaaaAAAAAAAaaaAAAaAAAAa

Traduzione: se non vado via entro pochi giorni da quest'isola mi do fuoco. La mia vita ultimamente è stata piena quanto questo blog... tutto quello che ho fatto è giocare a Metin (per quello che permetteva quella merda di PC), dormire, leggere e studiare reti. Ah, ovviamente anche mangiare...

Della mia vita da universitario... beh, sono arrivate OTTIME notizie dal fronte "compitini", dato che ho passato Crittografia con 24/30 e Sistemi Intelligenti con 15/18 (che mi frutta un bel 26 complessivo), ma per il resto non ricordo molto. Persino quella bionda è completamente persa nelle nebbie dei miei ricordi di facoltà, vago ricordo di quando facevo ancora qualcosa...

Ma non è solo per questo che nn ho voglia di stare qua... è che dopo tre anni e mezzo che vivo da solo stare con i miei mi STRESSA. Abbiamo passato 9 giorni d'amore e d'accordo, nemmeno un mini-litigio, ma ormai son talmente abituato a stare da SOLO che... beh, non so più vivere a casa mia, ecco. Non è colpa loro in nessuna maniera, sia chiaro... è solo che sono abituato io ad essere indipendente.

La partenza per Pisa è "fissata" per il 3 gennaio, ma tutt'ora non riesco a trovare una soluzione per il viaggio DECENTE... cioè, o parti alle 7 del mattino e riesci ad arrivare a Pisa in tre ore o hai degli orari orribili, della serie che arrivo a Piombino alle 10.15 e devo aspettare quasi DUE ore per un treno, oppure arrivo alle 17.15 per prendere il treno alle 18.40. Ovviamente l'unico mezzo che permetteva un viaggio decente, l'aliscafo, è in riparazione da due mesi...

Ma vabbè, pur di andarmene da questo mortorio sono disposto anche ad affrontare di peggio :D



Lo Rè

venerdì 7 dicembre 2007

Terribile...

E' terribile quando sto tutto il giorno a pensare a un post e, la sera, mi scordo completamente cosa volevo postare. Cioè, mi ricordo benissimo che avevo qualcosa di importantissimo da dire, qualcosa dalla quale sarebbe dipesa la Terra stessa e la vita di tutti i suoi abitanti, ma non me la ricordo.



Quindi, se moriremo tutti nei prossimi giorni, saprete a chi dare la colpa.



Comunque, scusate se in questi giorni ho riempito con qualche pezza questo blog, ma effettivamente non è successo nulla. Gli unici contatti con Lei non sono durati più di 30 secondi, nei quali mi ha minacciato di denunciarmi (per scherzo) perché avevo messo una foto della cena dell'altra sera come avatar su MSN e oggi giusto per un salutino... nulla di che. Per il resto (in ordine sparso) nulla, il lavoro su LCS continua, i compitini si avvicinano, stasera ho fatto 1600000 yang a Metin, ho battuto Anto a scopa, il compitino di crittografia sembra non troppo difficile, non so se riuscirò ad andare al Gods causa laurea, blah blah blah. Poco da dire, insomma.



A parte che LA VOGLIO.



Ahung!

Lo Rè

lunedì 3 dicembre 2007

Ma secondo voi...

Ascoltate il (bellissimo) estratto da Notre Dame de Paris qua sotto.





Secondo voi se vado da Lei e le urlo "TI AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAMOOOOOOOOOOO" alla Vittorio Matteucci (50mo secondo del video) come reagisce???

Lo Rè