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giovedì 25 ottobre 2018

Misantropia

Non capitemi male: adoro vivere. La mattina non son mai troppo convinto della cosa, ma poi arrivo a sera e mi rendo conto che, in fondo in fondo, mi sto divertendo da matti.

Però ci son certe volte in cui la mia socialità è inferiore al QI della Marini.
Sono momenti in cui più guardo il mondo più vorrei ritrovarmi in una baita in montagna, ricoperta dalla neve, con provviste per un mese, una buona quantità di libri, una stufa, della legna, un gatto e una ridotta e selezionata varietà di esseri umani con cui scambiare coccole.

Nessuno parlerebbe a voce alta, quasi a preservare il vellutato silenzio della neve, e anzi, si passerebbe parte del tempo a farsi i cazzi propri.

Se avessi ferie...

domenica 21 luglio 2013

Variabili

Credevo di averle settate tutte le variabili.
A volte ti senti come se avessi tutto sotto controllo. Come se potessi fare qualunque cosa e il mondo fosse tuo. Hai dato un valore ad alcune delle tue variabili che sono diventate costanti e fanno quadrare la piccola equazione della tua vita.
Ma non conti che nell'equazione della tua vita le variabili che contano non sono solo le tue. E su alcune di esse veramente non hai controllo, non sai che valori possono prendere. E possono cambiare il peso della tua equazione, scombinandola.
Oggi la mia equazione è andata a farsi fottere, per colpa di variabili non mie. L'ultima volta che è successo nel mondo della fisica, hanno scoperto la fisica quantistica che è una gran bella roba. Io mi accontenterei di ritrovare una parvenza di equilibrio. Per poi perderlo, perché l'equilibrio è noioso.

Lo

lunedì 27 maggio 2013

Due discorsi scollegati

Forse quello che mi fa più paura di una relazione seria è il fatto che alcune delle cose che sognavi di fare prima o poi nella vita svaniscono. Provare ad avere una relazione seria significa avere tante cose nuove belle, ma anche rinunciare ad altre cose altrettanto belle. Decidere di amare qualcuno, decidere di andare fino in fondo con quella persona, significa credere fermamente che quella persona non ti farà mai rimpiangere tutto ciò di cui ti sei privato scegliendola.
E capirete che non è semplice crederlo. Con Vale non capisco bene se è effettivamente così. Con lei sto da dio, ma... forse quel che mi sembra brutto è che non ho termini di paragone, a parte Sara. E' la seconda volta che ho una relazione duratura in vita mia, credo di aver diritto ad avere dubbi.
O forse sono tutte giustificazioni vane e io sono fondamentalmente uno stronzo. Quantomeno, uno stronzo onesto.

Non so bene come posizionarmi moralmente, ecco. Posto che, anche se non mi considerassi moralmente giusto, non ritenga la soluzione morale necessariamente giusta.

E così, avendo perso la mia bussola morale, vago sperso per le mie azioni in cerca di un centro di gravità. L'esperienza si fa anche sbagliandosi, vediamo di farmela senza far male a nessuno... a parte forse me stesso, ma farsi male serve solo a crescere. Almeno così dicono.


Nel frattempo... qua a Milano, ma anche nel resto d'Italia, tutti si chiedono dove cazzo sia finita la primavera, che dicono che non ci sono più le mezze stagioni... almeno cambiate quelle intere. L'altra sera eravamo tranquilli sotto i 10. Cazzo, io dopo metà maggio non vorrei più sentir parlare nemmeno di felpe, a parte quando vado in montagna... l'altra sera ci voleva il giacchetto. Ora ha fatto due giorni di sole, ma le previsioni per il resto della settimana sono a dir poco desolanti... pioggia, pioggia, pioggia a non finire. Temporali, temperature basse... per favore, levatevi dai coglioni. Non avrei mai pensato di dirlo, ma... voglio il sole. Voglio ustionarmi sotto il sole, sudare, avere il desiderio di scorticarmi la pelle di dosso dal caldo, voglio rimpiangere la pioggia, voglio vedere l'intero creato andare a fuoco dal caldo, piuttosto che questa cazzaccio di pioggia...

Quest'ultima, drammatica, parte, era bonus e non c'entrava evidentemente un cazzo con il resto del post, ma il blog è mio e ve la pigliate. Oh >.<

Lo

giovedì 3 maggio 2012

Calciofilia

Fai un concerto perfetto, assolutamente perfetto. Il pubblico applaude, le signore in prima fila tirano i reggiseni, il pubblico fa la ola. Tutti contenti. Poi attacchi la radiolina all'orecchio e le notizie dai campi sono brutte, e l'umore cala bruscamente.
Invidio voi che non seguite il calcio, a volte.
Lo

p.s. comunque, sempre forza Juve!

domenica 29 aprile 2012

Cambi di browser...

No, non sto parlando del mostro di Super Mario. Sto parlando di programmini con cui accediamo ad internet.

Quando ero piccino usavo Internet Explorer, poi son passato alle prime versioni di Firefox, before it was cool. Credo di aver usato Firefox 1.0, la primissima versione, quella che aveva un'interfaccia immensa che lasciava 10mm per vedere il resto della pagina. Poi mi son rotto le palle di Firefox perché ci metteva secoli a partire, e son passato a Chrome perché era leggero.
Ora si è ri-rovesciato il mondo, e Chrome sembra un piccolo pachiderma che muove i suoi pesanti passi nel mondo. Forse ripasso a Firefox.

Perché questo post? Non ne ho idea, ma avevo voglia di scriverlo quindi whaddafuck.

Sono anche incazzato perché
1) la donna della mia vita continua ad essere fidanzata (anche se siamo sempre più attaccaticci)
2) dopo quattro giorni di sole, oggi che c'era il pranzone da Pocca piove. Fanculo. Ed è dato tempo di merda anche per inizio maggio. Cazzo, ha fatto un inverno più secco della mia gola quando bevo 5 litri di birra, c'è bisogno di comincià a piovere quando arriva il caldo??? Porco dito!

Cercasi buone notizie ed un senso a questo post. Io intanto mi vesto, che uscire in mutande potrebbe essere deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire deleterio.
Cercasi qualcuno che mi spieghi cosa vuol dire vuol.

Post nonsense.
Lo

martedì 13 marzo 2012

Ditate nell'occhi

Giornata di quelle che non hai nemmeno voglia di uscire di camera per paura di incontrare gente e doverti fermare a parlare.
UGH! Voglio che sta settimana passi, voglio trovare un lavoro, voglio finire P2P, voglio tante cose. E non mi muovo. Fanculerrimo.
Lo

venerdì 24 febbraio 2012

Cercasi neuroni disperatamente

Apatia. Zero voglia di uscire, di muovermi, di incontrare esseri umani. Perché?
Mi sforzerò a muovermi, non posso sedermi adesso. Stasera quindi si va a giro, vado al CAI a iscrivermi alla gita di domenica, domani a correre e a prendere il monitor nuovo, domani sera a giro, domenica sul Monte Sagro.


Spero di riuscire ad usare quei cazzo di ramponi... se a giugno dobbiamo montare sul gran paradiso vorrei quantomeno averli messi ai piedi una volta, onde evitare di scivolare sul ghiaccio e morire miseramente in un crepaccio.
Si, oggi sono anche fatalista. Apatico, fatalista... che palle! Ma un post positivo no? 
- "No mi spiace signora, oggi ne siamo sprovvisti. Posso darle in cambio un po' di prosciutto?"
- "Crudo o cotto?", chiede la malcapitata
Il commesso sogghigna, e la uccide con un colpo di mannaia.

Perché ho scritto le ultime righe? Chiedete al mio psicologo (che sta prendendo un aereo per Porto Rico, onde evitare denunce)

Meglio chiudere QUA.
Anzi, facciamo una riga sotto.
Lo

mercoledì 22 febbraio 2012

Blargh

Ok, il monitor del fisso è definitivamente e ufficialmente morto.

Visto che, come scritto nel precedente post, non riuscirei mai ad esprimere il giramento di coglioni che mi ritrovo a parole, mi affiderò ad un'immagine.


martedì 8 marzo 2011

wireless di merda


Cominciare a drogarsi di valeriana per calmarsi non è bello, ma pare funzioni... mi è passata l'ansia che ho da tutto il giorno.

Ci eravamo lasciati che ero rilassato da qualche giorno all'Elba, no? Ecco, stamani mi si è fusa la wireless del portatile. Partita, senza neppure salutare. Il che, attenzione, di per se non è neppure un problema insormontabile... è proprio che in questo periodo sembrerebbe insormontabile qualunque cosa. Non ce la faccio, gente... ho troppe cose a cui pensare, mi ci mancava solo l'idea che devo capire come mandare il portatile in assistenza... meno male che ho trovato subito la fattura e che ho tempo fino a fine aprile per rimanere in garanzia. Altrimenti davo di matto.

E vabbé dai... stasera uscita con amici, mi calmo un po' (spero), rideremo e scherzeremo, vediamo di metter qualcosa di buono in sta giornata perché per adesso non ne è entrata mezza.

Lo


giovedì 3 marzo 2011

Bad mood

Sto passando il confine fra il bel periodo e il brutto periodo. E' un confine semplice da riconoscere: dipende da quanti giorni ti svegli con il buon umore e quanti con il cattivo. E in questo periodo, oh si, di giorni di umore pessimo ce ne sono a bizzeffe.

Oggi avevo addirittura difficoltà a respirare. Mi sentivo oppresso, confuso, per un momento ho avuto voglia di spaccare una vetrina con l'ombrello. Le cause sono da ricercarsi in... uhm, tutto quel che mi circonda. La mia gelosia nei confronti dell'intero universo, i soldi che mancano, il periodo di esami, il tempo di merda, gli impegni che aumentano. Domani devo partire assolutamente per casa e tranquillizzarmi un po' prima di mettermi a studiare per l'orale di spm... ne ho un bisogno assoluto, prioritario. Se non mi calmo esplodo.

Lo

Corri Forrest

Vorrei correre, a rotta di collo, come se nulla potesse farmi male. Come se non esistesse il sasso che può farmi inciampare, come se non potessi rompermi i denti nel cemento. Vorrei essere consapevole del rischio che corro e farlo lo stesso. Fregarmene del rischio. Eppure non ne sono capace. E' una delle cose che non ho mai imparato, quella di fare qualcosa che il mio cervello mi vieta di fare. Non riesco a fare a meno di pensare, analizzare, ed agire di conseguenza.



Il che da un lato è bene, perché agire senza pensare è da sciocchi. Ma... pensare, dirsi che qualcosa è probabilmente sbagliata e scommettere che vada bene lo stesso, tentare l'azzardo, ecco quella è una cosa che non mi riesce. Perché io d'istinto razionalizzo tutto, infilo in input nel mio cervello i fatti e ne traggo conclusioni, che potrebbero essere sbagliate ma io a sta testa di cazzo che mi ritrovo gli do troppa retta.



E come si fa a cambiare qualcosa di così tanto radicato in te? Sarà un paio di anni che ci provo, senza riuscirci. Ho cambiato tante cose, sono migliorato, ma da quel lato no. Continuo a guardare le altre persone che ci riescono e rosico terribilmente.



Ah, adesso sto rosicando anche per altro (seghe mentali) ma in questo momento non ho voglia di parlarne.



Lo

mercoledì 2 marzo 2011

Denti

Mi chiedo cosa stracazzo avesse in mente il buon Dio (o chi per lui) il giorno in cui ha inventato i fottutissimi DENTI DEL GIUDIZIO. Oggi mi tocca a brodini altrimenti mi mordo la gengiva. Porco cazzo.

Lo

Amici

Esco di pessimo umore, litigando con le vocine nella mia mente, la pioggia che mi dava fastidio, le persone che le avrei uccise tutte.

Chiacchero con qualche amico, poi faccio per tornare a casa e ne trovo un altro paio a bere una birra e sto anche un po' con loro, esco dal pub di buon umore, nella mente canto, la pioggia mi rinfrescava e ridevo guardando la gente.

Gli amici sono la cosa più bella che esista.

Lo

domenica 20 febbraio 2011

Cosa non dire ad un universitario incazzato

Non ne ho proprio bisogno, mamma.

E' un periodo pessimo nel quale campo coi coglioni girati, facendomi giornate intere a studiare. Comincio a sentire la pressione della laurea che mi spinge indietro (perché si, più ci si avvicina più sembra lontana). Comincio a sentirmi stanco, stanco di correre e studiare, vorrei riposare la mente ma NON POSSO porco cane, perché di tempo ne ho già perso tanto.

Sento che ci sono tante cose che vorrei fare ma che comincio ad esser troppo vecchio per fare, non perché manchi lo spirito a me quanto perché manca ai miei amici. Perché a gente che non ha voglia di uscire la sera non vai certo a chiedere di fare un interrail a 28 anni... figuriamoci. Devo cominciare a metter la testa a posto e non mi sento ancora in grado di farlo. Perchè sento di non aver vissuto a pieno la gioventù, sento che mi mancano tante basi. Vorrei ritornare indietro e fare millemila cose: imparare a suonare la chitarra, iscrivermi sei anni prima al CAI... cazzo, mi sento come se finora non avessi concluso nulla, dio cane.

E con tutto questo, mi viene a dire "ricordati che c'è l'università!". Ma porco dio canaccio, me la ricordo mamma. Me la ricordo ogni fottuto giorno che cristo mette in terra, perché è la che mi tiene inchiodato. Non ho soldi, li ho spesi tutti in qualcosa che mi potesse migliorare il futuro ma sento che mi sta ammazzando il presente e che, se non mi muovo a recuperarlo, questo presente non lo recupererò mai. Non ho bisogno che mi si ricordi che esiste l'università, perché la sento tutti i giorni rodermi un pezzettino di anima.

Lo

venerdì 18 febbraio 2011

Sono radioattivo

Oggi mi girano i coglioni.

Non di tristezza, è che proprio mi girano le palle... non ho voglia di studiare, non ho voglia di intrattenere rapporti di amicizia col prossimo, non ho voglia di pensare nè di guardare film, giocare, cucinare, uscire (anche se lo farò comunque), mettere a posto camera (anche se devo), digerire, respirare, continuare a far battere il cuore, dormire, rimanere sveglio, metter su lavatrici, andare al CAI...

Non ho voglia di fare un cazzo insomma. Quindi visto che sono lunatico stasera sarà una serata magnifica. Viva l'ottimismo, è il profumo della vita >.<

mi faccio un te invece di sparare cazzate.

Lo

giovedì 17 febbraio 2011

Dialogo fra me e me

Ciao Blackie.

Lo sai già che quando parto salutandoti così vuol dire che qualcosa non va, ed in effetti sono... beh, non sull'orlo delle lacrime, ma non sto certo bene.

Cos'è successo? Perché sto male? Proverò un po' a raccontartelo... forse scrivere aiuterà, che ne so, di solito aiuta e calma. Non ho voglia di seguire un ordine cronologico e neppure un ordine logico, ti avviso. Mind stream.

Il problema è che c'è un atteggiamento umano che non riesco a comprendere nè condividere. Non riesco a sopportare la gente che agisce sapendo benissimo che potrebbe far male al prossimo. O meglio, la capisco benissimo (la lingua italiana ha coniato un termine perfetto per questo atteggiamento: egoismo) e comprendo da dove si genera, ne capisco le cause, ma non riesco a capire come fa la gente a conviverci. Perché io, chiamami stupido, non riesco a convivere con l'idea di ferire un'altra persona. Neppure se se lo merita. Non ce la faccio, non ne sono capace. Riesco a farmene una ragione se mi succede di farlo involontariamente, perché non è colpa mia e... capita insomma. Ma volontariamente no.

"Roba banale!" direte. Eppure più passa il tempo più mi sembra di essere l'unico cretino che continua a seguire questo semplice principio. Perché quando vedi persone GODERE del fatto di avere due relazioni amorose contemporanee all'insaputa dei due malcapitati, e vedi tutti i tuoi amici che gli danno ragione... ti senti in qualche modo sbagliato, cominci a credere di non aver capito un cazzo e cominci a pensare che hanno ragione LORO e torto TU. O forse che loro non sono stati male, malissimo e in fondo stanno ancora male per una persona che ha fatto quel ragionamento. Io sono stato male per una persona egoista che pensava solo a se stessa, e questo spiega la mia reazione, il mio modo di fare. Io non faccio male al prossimo perché non voglio che il prossimo faccia male a me. E se sento di gente che lo fa... ma per carità, non sono io a dover giudicarla. Che facciano quello che vogliono, finché il malcapitato non sono io. Ma visto che ci sono stato male sentirne parlare è come avere un coltello incandescente che mi incide lentamente il fianco. Sono vulnerabile a questi discorsi, e me ne sono reso conto definitivamente oggi: sentire un discorso simile mi ha fottuto la giornata. Anche perché fra gli amici d'accordo c'era 12, motivo per cui probabilmente non me ne fregherà più un cazzo di lei. Fanculo anche a lei, in fondo. E fanculo alla persona che mi ha fatto star male tanti anni fa, perché è stata lei a togliermi la voglia di innamorarmi e a togliermi una buona fetta di felicità fino ad ora.

E, cari lettori... in questo post c'è tanto di me, ci sono storie che non ho mai raccontato qua dentro e che non so se ho voglia di raccontare. In fondo anche voi che leggete siete parte integrante di questo blog (altrimenti tenevo un diario in un file e vaffanculo), quindi scusate per questo discorso che è esclusivamente fra me e me, che si riferisce a cose che non sapete e che forse non saprete mai. Ne avevo bisogno per calmarmi. Spero un giorno di leggere tutto questo e riderne, ma mi sembra impossibile.

Torno a studiare.

Lo

mercoledì 9 febbraio 2011

Periodo di esami

E' incredibile come il periodo degli esami riesca ancora, dopo sei anni e mezzo, a farmi sentire come una trottola impazzita. Sono nevrotico. Sono ridiventato musone, anche se meno degli anni scorsi, sono agitato, non riesco a concentrarmi (anche grazie ad un adoraaaaaaabile cervicale che sganascia i coglioni) ed ho sonno. Sonno perenne. Manco posso prendere un caffè perché ha l'abilità di agitarmi ancora di più, mi ci manca solo quello e veramente mi piglia un coccolone e mi ritrovano che rantolo in terra...

Quindi, caro Blackie, mi servono ogni tanto 20 minuti di pausa assoluta a guardare lo schermo mentre scrivo sulle tue pagine. Perché scrivere qua dentro è rilassante... è difficile scrivere qualcosa di sbagliato, perché l'unica cosa che voglio che trasudi da queste pagine è la mia personalità, il mio modo di essere. E per farlo trasudare basta togliere le briglie alle dita e lasciarle scrivere, produrre. Blackie è bello perché mi somiglia molto più di come mi vede la gente per strada, perché Blackie è solamente espressione della mia mente senza la mediazione del corpo. Dovrei imparare ad essere molto più Blackie nella vita reale, piuttosto... già sono sufficientemente autentico, vorrei riuscire ad esprimere tante cose che qua dentro mi viene normale dire anche fuori. Ci arriverò, è uno fra mille obiettivi che prima o poi conto di raggiungere.

Dai, ricomincio a scriver qualcosa di SPM. Sono appena riuscito a convincere il mio progetto a funzionare decentemente, adesso devo solamente scrivere un programma di test decente e testare il progetto in situazioni lubriche... e magari vorrei limare un po' alcuni difetti e scrivere una buona relazione. Sperando di aver finito con gli errori *stupidi* che mi fanno perdere intere giornate a debuggare.

Lo

domenica 6 febbraio 2011

Uffa uffa

Punti positivi della giornata: ho mangiato il Wok, ho studiato un'oretta e mezzo, la Juve ha vinto (cannelloni Luca Toni pepperoni Luca sei per me... il numero uno!) e sto smessaggiando con 12.

Punti negativi della giornata: è sabato sera e sono a casa da solo. Che palle. Se mi rifanno sto scherzo sabato prossimo vado a un pub a caso e mi intaso di birra XD

No, forse meglio di no. Ubriacarsi da soli è dannatamente triste, perché se non c'è nessuno con cui ridere e divertirsi non ha molto senso, provocherebbe solo pensieri troppo profondi e forti mal di testa la mattina dopo. No no, la settimana prossima devono uscire altrimenti li trascino fuori a calci >.<

giovedì 28 ottobre 2010

aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

odio odio odio odio odio odio verso l'universo intero

Leggendo indietro nel tempo...

ammazza se so monotono oh... tutti post uguali, depressi... da oggi si cambia stile! Da oggi parleremo di black jack e squillo di lusso! Yuhuu!



No, seriamente... Blackie è imbrattato di noiosi post depressi nei quali infilo sempre le solite quattro manfrine di io solo e incompreso, e nessuno mi capisce qui, e sono timido la... ma me ne devo andà a fare in culo io e tutta la mi razzaccia! Cosa vuol dire tutto sto pessimismo? Come posso pretendere di risollevarmi dal baratro nel quale stanzio da secoli se continuo a spalarmi merda addosso? No, basta, da oggi si cambia. Da oggi deve cambiare tutto. Devo dichiarare guerra a me stesso.



Ora, tra il dire e il fare c'è di mezzo e il e questo lo sappiamo. Però devo cominciare a urlarla ovunque questa voglia di cambiamento. Devo cominciare ad urlarla non tanto per farla sapere agli altri, quanto per farla cogliere bene a me stesso. Perché in fondo se è tutto sto tempo che rotolo nel letame che mi lancio addosso vuol dire che non mi spiace star male, per quanto illogico questo possa essere.



Devo invece cominciare a mandarmi a fanculo. E a muovermi, ma sul serio. Perché se aspetto che cambi tutto il resto del mondo va a finire che rimango veramente indietro. E visto che convincermi è difficile, devo cominciare a scriverlo. Almeno questo blog rimarrà si monotono, ma comincerà a servire a qualcosa.



Lo