Visualizzazione post con etichetta desideri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta desideri. Mostra tutti i post

mercoledì 13 novembre 2013

Post incasinato

In bilico.
In questo momento sono in equilibrio, ma sento che è precario. E' una posizione nella quale attualmente sto, ma che non riesco a sentire come definitiva.
La situazione non è cambiata, V è sempre là, forse anche un po' più di prima, il rapporto sta crescendo ma no, non si sbilancia da nessuna delle due parti.
Eppure prima o poi evolverà. Finirà, diventerà serio, non ne ho idea, ma non può rimanere così.

Di certo ora so che non può evolvere e che, allo stesso tempo, sopporterei male la sua fine. Mi sa che è così anche per V. Credo che siamo in un certo senso dipendenti l'uno dall'altra ma ancora troppo eterei, instabili per rendere la cosa ufficiale e definitiva. Troppo bambini? Io si, lei non so.
Troppo incasinati, forse.

Ecco, probabilmente è questo. E' un periodo talmente vulcanico che mi sento bloccato. Ho voglia di libertà, la ottengo e non la sfrutto. Il che è idiota, perché la libertà non l'avrai per sempre e, se non te la prendi quando puoi permetterti di essere una testa di cazzo, non te la prendi più.
Ma la libertà voglio prendermela a modo mio.

Considerato che io di quel che ho scritto non capisco un cazzo non voglio immaginare quanto poco avete capito voi.
Se volete spiegazioni non chiedetemele, il mio cervello non mi parla più da otto mesi (OTTO MESI, cazzo)

Argh, puah e sput.

Nel frattempo, la mia voglia di razionalità si duole del fatto che S (la mia ex) mi ha educatamente, ma fortemente, rimbalzato la mail che le avevo mandato e di cui avevo parlato due post (e mesi, ahimé) fa. Ora, la capisco perfettamente e non la biasimo, ma anche quella è una cosa che è rimasta sospesa. E' una situazione che non riesco a chiudere, a capire, se non mi da una mano lei. Poi mi piacerebbe che ci fosse altro, se non amicizia una sorta di conoscenza e di rispetto reciproco, ma forse chiedo troppo.
Forse il tutto è anche collegato alla sospensione attuale, come se dovessi chiudere una pagina per aprirne un'altra. Forse la pagina nuova semplicemente non va aperta perché non siamo fatti l'uno per l'altra. Forse devo smetterla di pensare alle pagine e non chiedermi dove va una storia e limitarmi a viverla.

Forse devo smettere di farmi seghe mentali :D
(e di passare serate a casa da solo, che poi scrivo i post caotici)

Lo

giovedì 7 novembre 2013

Cosa voglio...

Eh, domanda facile.

Voglio una vita stabile, fatta di certezze, punti fermi, in cui nulla cambia, nella quale magari scendo anche un po' a compromessi, nella quale mi sento protetto e sicuro?

Voglio una vita spericolata, fatta di cambiamenti, svolte, nella quale ogni istante può rivelarsi l'inizio di una nuova storia o la fine della precedente, nel quale non posso essere sicuro neppure di me stesso?

Bel dilemma, direte. Banale, soprattutto. Ma lo sto vivendo. Da un lato la relazione con Vale va, assopita dalla stanchezza di entrambi ma viva di passione. Da un lato mi attira questa stabilità, da un lato mi attira la voglia di impazzire e provare qualcosa di completamente diverso. Dissi una volta che volevo provare tutti gli abiti possibili e vedere quale mi sta meglio addosso... beh, alla fine non potrò provarli tutti, o non avrò tempo di godermeli. Mi piacerebbe riuscire a provarmene un po' ma ho paura di lasciarne indietro alcuni che mi piacciono e nel frattempo si fanno comprare da altri.

Agh, non ci fate caso. E' giovedì sera, sono a casa da solo e mi deprimo.


Per chi se lo chiedesse, Lore è un po' stressato, tendenzialmente felice, un po' meglio vestito ma sempre folle dentro, sognatore ma anche un po' più concreto, vulcanico, stanco, in cerca di nuovi orizzonti ma anche affezionato ai panorami attuali.
E incasinato, as usual.

Che palle.
Lo

mercoledì 19 giugno 2013

E se domani... e sottolineo SE...

E la vita prosegue.
Sono sempre assieme a Vale, ho sempre voglia di libbertà (con due B perché suona più bimbominkia) che per inciso mi viene concessa in pieno, sto sempre lavorando in un luogo nel quale mi trovo bene "umanamente" ma che mi castra la voglia di programmare, ho sempre i miei piccoli dubbi e le mie non-troppo-piccole domande, ho sempre (anzi, forse un po' di più) voglia di montagna, ho sempre più capelli.
E ho un progetto: mettermi in proprio.

Premetto che, per quanto riguarda il campo dell'informatica, la crisi si sente relativamente. E' un campo in espansione, pieno di offerte ed opportunità. L'idea, per adesso solo un'idea e non un obiettivo ma da questo si parte, è di fare fondamentalmente quel che fa Vale: aprire partita IVA e cominciare a lavorare da solo. Non dover più dipendere dal lavoro di idioti, non dover più avere capi che ti fanno lavorare male, metter mano solo io al mio codice, riuscire a ricominciare a programmare anche per piacere e non solo per metter su soldi.

Per iniziare, probabilmente comincerò a prendere piccoli progetti da portare avanti durante il weekend, in modo da farmi le ossa e cominciare a farmi un nome. Quando mi sentirò pronto a decollare, aspetterò ancora qualche mese per essere sicuro e poi... beh, salto nel buio.
O almeno, questo è quel che sogno. Poi dovrò fare i conti con la realtà, quello si, ma saprò contrattare bene :)

Lo

mercoledì 7 marzo 2012

Datemi 30 gradi all'ombra.

Non mi era mai successo in ventisei anni di vita, ma ho voglia di mare.
Ho voglia di avere la pelle che brucia, di sudare, di fare un bagno, di girare in maglietta. Anche delle zanzare. Ho voglia di cercare disperatamente ombra, di fare passeggiate sontuose, di bere una birra gelata. Non ho più voglia di mal di gola, vento freddo, giacchetti, finestre chiuse.

Sto male secondo voi?