sabato 10 gennaio 2009

Mi vien da ridere!

Ma che ridere! HO HO HO! All'inizio del 2008 scrivevo questo sul mio adorato blog, sperando in un 2008 piacevole! E invece il tirocinio non è andato, è morto mio zio, sono morti alcuni cari amici, il comune ci ha fatto girare i coglioni tutto l'anno e in generale non ce n'è andata bene una che fosse una.
A quanto ho capito, anche se non è una consolazione, il 2008 è andato di merda a una marea di persone comunque. Ma rileggere le mie parole di un anno fa, quando speravo in un anno migliore, mi fa un po' ridere e un po' piangere a pensare a che anno di merda è stato. Cin cin al 2009, sperando riesca a non essere peggio del suo predecessore. Non chiedo nulla di che, basta non peggiori dell'altro perché sono stufo di aver paura ogni volta che mi suona il cellulare e penso sia una cattiva notizia, di preoccuparmi se non sento una persona per tanto tempo, e sono stufo di aver dubbi su dove andrò a finire in futuro.

Lo

2 commenti:

  1. io solitamente alla fine dell'anno non ripongo grandi speranze nell'anno che viene ma è istintivo l'auspicio che sia sempre migliore del precedente.



    io sono una di quelle persone a cui il 2008 ha tolto più che dato qualcosa. anche se il mio periodo buio in realtà si potrae sin da fine 2006...

    il 2007 è stato segnato dalla separazione da due persone molto importanti nella mia vita, il 2008 da quella "definitiva", anche nel mio caso, di un mio zio.

    tutte "perdite" per certi versi inaspettate, che sono avvenute in momenti in cui io credevo mi stessi finalmente rialzando dopo le cadute precedenti...



    anche io sono stufa, ma non posso farci nulla, non posso controllare il corso degli eventi, posso soltanto provare a limitare i danni quando ci sono, anche se ho estrema difficoltà a capire come fare...



    condividere la sofferenza, personalmente, mi è utile. perché mi fa sentire meno sola e questo, anche se può sembrare "cinico", mi dà forza. sono portata a fare un bilancio della mia vita e non riesco mai comunque a vederla in passivo. e questo è già un buon motivo per non abbattersi.



    alla fine, la mia speranza, che sia di fine anno o meno, è una sola: quella di riuscire ad andare avanti rimanendo aperta e positiva nei confronti delle persone che conosco e che conoscerò e nei confronti della vita in generale. perché la mia più grande paura, il male più grande, secondo me e "per me", è la solitudine.



    un bacio grande gemellino ;)

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  2. Diciamo che la perdita di mio zio è stata più o meno aspettata, considerato che era in dialisi da quasi 20 anni. Anzi, è già un miracolo che sia riuscito a reggere così tanto. Però per esperienza posso dire che ci si sta male alla stessa maniera... è impossibile prepararsi alla morte di un proprio caro, quando arriverà il giorno ti accorgerai improvvisamente di quante cose non gli hai chiesto o detto o di quante cose non hai mai fatto con lui. La morte è una triste ospite sia quando è annunciata sia quando arriva all'improvviso. Ma (a costo di scadere nel banale) è parte della nostra vita. Va accettata. Anche perché non c'è altra soluzione che accettarla: non starà certo ad ascoltare le nostre opinioni!



    Cinico... una di quelle parole abusate, come razzismo egoismo e tante altre parolette usate spesso a sproposito. C'è poco da fare: non sei cinica, sei semplicemente umana. Star male è brutto, ma sapere di non essere il solo a star male aiuta per il semplice fatto che vedi le altre persone affrontare i tuoi stessi problemi e puoi trarne esempio, dare consigli... l'avere altre persone che stanno male come te affianco ti aiuta a concentrarti non tanto sul problema quanto sulla soluzione.

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