giovedì 25 gennaio 2007

Metafora

C'è in un luogo non meglio precisato un grande giardino. Una volta solo una parte del piccolo giardino era accessibile al pubblico, mentre il resto era del Principe, e solo lui poteva camminarci.

Poi qualcuno tradì la fiducia del Principe, e tagliò un albero. Il principe chiuse al pubblico il giardino, indignato che i visitatori avessero il coraggio di rovinare il giardino che lui tanto gentilmente gli faceva visitare. Cominciò a passare allora del tempo per rendere ancora più bello questo giardino, e coltivandolo scoprì che era bellissimo. Le piante crescevano rigogliose, e gli sembrava brutto avere tanto ben di Dio senza poterlo far vedere a nessuno. Così, pian piano, aprì al pubblico porzioni sempre più grandi, e man mano che apriva scopriva nuovi angoli che prima non conosceva neppure lui. Perchè condividere la bellezza della propria opera con gli altri contribuisce a conoscerla fino in fondo e renderla ancora più bella.

Man mano che il tempo passava, c'era talmente tanta gente nel giardino che, anche se solo uno rovinava una pianta, gli altri erano pronti a ripararla e a medicarla.



Il giardino era molto rigoglioso, e alcuni punti erano leggermente meno accessibili di altri. Poca gente amava avventurarsi in quei posti: i più tendevano ad aggirarsi nei viali, dove si sentivano sicuri, senza andare a cercare i luoghi più nascosti. In uno di questi luoghi c'era una casa, di medie dimensioni. La casa aveva un'aria trasandata, ma elegante: era bassa con i muri di pietra, ricoperti di edera. Per quanto sembrasse strano, si armonizzava benissimo con il paesaggio. Chiunque poteva raggiungere la casa, se aveva la volontà di cercarla. Ma la porta della casa era chiusa, e l'unico che aveva la chiave era il Principe. Il Principe era l'unico che sapeva cosa ci fosse la dentro. Per molto tempo, nessuno entrò nella casa, neppure lui. Ma un giorno, il Principe decise di affrontare la casa e il suo contenuto assieme ad un'altra persona, e la portò a visitarla.



La casa all'interno era a dire il vero piuttosto spoglia. Sembrava non ci fosse nulla di interessante, era quasi più interessante quel che c'era fuori... ma il Principe sapeva che in un angolo c'era una botola nascosta, che portava nei sotterranei. Là erano nascosti i veri segreti della casa, e neppure il Principe sa ancora esattamente cosa ci sia e da quanto sia la. Portò la persona a fare un giro, ma un po' per paura un po' per vergogna non le fece vedere quasi nulla. Alla fine, un po' per colpa dell'uno un po' per colpa dell'altra, la persona lasciò la casa, e tornò nel giardino. Il Principe però aveva superato l'ostacolo: ormai era dentro, e da allora ogni giorno vi si reca, cercando di trovare qualcos'altro. E, cosa più importante, cercando qualcuno per fargliela visitare.



Lorenzo





nota: questo post può sembrare senza senso. Vi assicuro che di senso ne ha, anche troppo... un senso triste, malinconico, eppure di speranza. Eh, si. Ultimamente sto quasi diventando serio..

5 commenti:

  1. il post un senso cel'ha eccome e penso che un po' tutti potrebbero ritrovarsi in quello che hai scritto

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  2. Ha un senso per chi ha voglia di cercarlo. In un certo senso, posso considerare questo post come una specie di autobiografia figurata...



    Forse tutti possono trovarcisi, ma per ognuno avrà un senso diverso =)

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  3. bellissimo questo post, veramente °_°! L'ho letto tutto d'un fiato, e penso che lo rileggerò di nuovo!

    metafora davvero ben riuscita!



    (il problema è che nel mio caso "i sotterranei" sono più che altro un labirinto...aiuto!XD)

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  4. Eccome se ha senso...o per lo meno, la proiezione del mio è molto chiara...un abbraccio

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  5. Credo che, continuando a metaforizzare, se il Principe visitasse tutti i sotterranei scoprirebbe che sono un mondo estremamente più vasto del giardino. E sarebbe fin troppo facile perdersi.

    (della serie... gia non riesco a star dietro ai miei pensieri normalmente... ._. )

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